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Onu: oltre un milione di rifugiati dall'Ucraina, "nell'esodo più rapido del secolo"

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews - Agenzia AP
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Onu: oltre un milione di rifugiati dall'Ucraina, "nell'esodo più rapido del secolo"
Diritti d'autore  Markus Schreiber/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Un esodo velocissimo e senza precedenti

Più di un milione di persone sono fuggite dall'Ucraina dopo l'invasione della Russia, nel più rapido esodo di rifugiati di questo secolo: lo hanno comunicato le Nazioni Unite e lo ha confermato l'Alto Commissario per i Rifugiati, l'italiano Filippo Grandi.

Il conteggio dell'Agenzia dell'Onu per i Rifugiati (UNHCR) è riferito a mercoledì 2 marzo e ammonta a più del 2% della popolazione dell'Ucraina (oltre 44 milioni di abitanti), costretta a lasciare il Paese in meno di una settimana.

Ma i rifugiati potrebbero diventare molti di più: le stesse Nazioni Unite ipotizzano una cifra attorno ai sette milioni...

Una ulteriore fuga di massa potrebbe esserci da Kharkiv, città ucraina sotto assedio, vicina al confine russo, dove i residenti disperati affollano la stazione ferroviaria della città, cercando treni per fuggire dall'invasione russa.

Al momento, è soprattutto la Polonia ad accogliere la maggior parte degli ucraini in fuga: al confine d'ingresso polacco viene offerta loro una primissima accoglienza, con cure mediche, cibo, bevande e un posto dove riposare.
Ce lo racconta la nostra inviata in Polonia, Monica Pinna, con il suo reportage.

Per chi arriva in Polonia, è immediato l'ottenimento dello status di "rifugiato". Ma vale solo per i cittadini in possesso di passaporto ucraino.

Markus Schreiber/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved
In marcia verso il confine polacco. E verso la speranza.Markus Schreiber/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Protezione temporanea degli ucraini

Intanto, la Commissaria europea per gli Affari Interni, la svedese Ylva Johansson, si aspetta un'attivazione "in tempi rapidi" della direttiva sulla protezione temporanea dei rifugiati provenienti dall'Ucraina, che consentirebbe loro di vivere, studiare a lavorare nei paesi dell'Unione europea.