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La trattativa fra Mosca/Kiev, la protesta contro Putin, banditi da tutto gli atleti russi

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Di Euronews
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Il presidente ucraino Zelensky
Il presidente ucraino Zelensky   -   Diritti d'autore  AP/Ukrainian Presidential Press Office

L'Ucraina accusa le forze russe di aver lanciato lunedì una raffica di razzi su un quartiere residenziale della seconda città più grande dell'Ucraina, Kharkiv, dove diverse decine di civili sarebbero morti proprio quando stava per cominciare l'incontro fra le delegazioni russa e ucraina sui confini della Bielorussia. I bombardamenti di Kharkiv sono stati il preludio a diversi tentativi russi falliti di impadronirsi della città. 

La pesantezza della vita quotidiana in Ucraina

La vita in tutto il paese diventa la corsa alle provviste, la ricerca di bancomat che possano ancora erogare contanti per coloro che non hanno abbandonato il paese. "Siamo riusciti a entrare in un supermercato e non c'erano pane, latte e uova. C'erano solo acqua e dolci": commenta un signore della fila davanti a un magazzino di Kiev.

Un negoziato in salita

Si è concluso il primo atto del negoziato in cui l'Ucraina chiede ai russi un cessate il fuoco e il ritiro dell'esercito mentre per porre fine al conflitto Putin vuole la neutralità dell'Ucraina e il riconoscimento internazionale della Crimea come territorio russo. Le delegazioni dovrebbero ritrovarsi a breve dopo consultazioni con i rispettivi governi. Nel pomeriggio il presidente francese Macron ha parlato in videoconferenza anche con gli alleati di Ue e Nato, tra cui il premier italiano Mario Draghi e ha concluso la serata con una cena di lavoro all'Eliseo con il cancelliere tedesco Scholz, e la presidente della Commissione europea Von der Leyen.

La lunga telefonata di Putin con Macron e l'allineamento globale

Il presidente ucraino Zelensky che aveva chiesto a Macron di chiamare il russo Putin, ha sollecitato l'Europa per un ingresso istantaneo dell'Ucraina nel'Unione europea cosa che potrebbe incontrare diverse resistenze. La Svizzera intanto ha deciso di allinearsi alle sanzioni adottate dall’Unione europea. Lo ha annunciato il Consiglio federale al termine di una seduta straordinaria. Parallelamente, il Governo elvetico ha riaffermato la sua solidarietà con l’Ucraina e il suo popolo e la volontà di aiutare i profughi.

Gli atleti russi banditi da tutte le gare internazionali globali

"A seguito delle decisioni iniziali adottate dal Consiglio FIFA e dal Comitato Esecutivo UEFA, che prevede l'adozione di misure aggiuntive, FIFA e UEFA hanno deciso insieme che tutte le squadre russe, siano esse rappresentative nazionali o squadre di club, saranno sospese dalla partecipazione a entrambi Competizioni FIFA e UEFA fino a nuovo avviso".È quanto si legge nel comunicato congiunto di UEFA e FIFA.

"Queste decisioni - si legge ancora nella nota - sono state adottate dall'Ufficio di presidenza del Consiglio FIFA e dal Comitato Esecutivo UEFA, rispettivamente i massimi organi decisionali di entrambe le istituzioni su questioni così urgenti. Il calcio è pienamente unito qui e in piena solidarietà con tutte le persone colpite in Ucraina. Entrambi i presidenti sperano che la situazione in Ucraina migliori in modo significativo e rapido in modo che il calcio possa nuovamente essere un vettore di unità e pace tra i popoli".