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Sposi per l'eternità su piattaforma anti-sismica

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Di euronews e ANSA
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Sposi per l'eternità su piattaforma anti-sismica
Diritti d'autore  Domenico Stinellis/AP

Si chiama Mona Lisa il progetto che doterà il famoso Sarcofago degli sposi di Villa Giulia di uno scudo non solo antisismico. Il preziosissimo manufatto di 2500 anni fa, rinvenuto a Cerveteri nel 1881 in 400 frammenti, venne modellato interamente in argilla cotta grazie dalle abili mani di artigiani greco-orientali del 500 A.C., l’opera funebre sprigiona una raffinatezza senza pari: divisa in quattro sezioni è lunga 2 metri, alta 140 cm e larga 80 cm circa.  La sua integrità è minata da minuscole fessurazioni provocate al passaggio esterno dei tram, della ferrovia Roma-Viterbo e del  caotico traffico quotidiano di Roma.

La malattia e la cura

Sulla base di questi microtraumi che in parte danneggiano anche altri manufatti del Museo di Villa Giulia nasce un nuovo progetto che punta a mettere in sicurezza innanzitutto il celeberrimo Sarcofago. L'idea nasce da un lavoro di squadra che ha coinvolto, insieme al personale del museo, le Università La Sapienza e Roma Tre, l'Enea e la ditta Somma specializzata nella costruzione di pedane antisismiche. Vincitore di un bando della Regione Lazio e di Lazio Innova, il progetto è in fase iniziale, ma  in pochi mesi dovrebbe mettere in salvo la  fragilissima opera.

L'opera e il suo doppio

Il Sarcofago degli sposi conteneva le ceneri di una coppia di defunti Venne ritrovato nel 1881 nella Necropoli etrusca della Banditaccia a Cerveteri per poi essere acquistato da Felice Bernabei, fondatore del Museo di Villa Giulia. Un' altra copia dell’opera, molto simile in quanto proveniente anch'essa dalla Necropoli di Cerveteri, si trova esposta al Museo del Louvre di Parigi. Nella rappresentazione gli sposi sono semidistesi a banchetto su un letto matrimoniale detto kline. La scena del banchetto è tipica delle opere funerarie  etrusche e risale  alla vita dell'aristocrazia di questa misteriosa civiltà che ebbe comunque affinità col mondo greco. Le due figure sono sollevate con il busto frontale e poggiano su cuscini. L'uomo ha la barba lunga ben modellata, il torso nudo e il resto del corpo avvolto da un mantello; col braccio cinge le spalle della donna in segno di protezione; quest’ultima indossa un copricapo e ha i calzari ai piedi, mentre le forme del corpo e del viso di entrambi (in particolare l’ovale sfinato e la forma degli occhi allungata) riprendono esattamente lo stile e l’arte greca. L'opera emana una serenità infinita.