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Pechino, Putin incontra Xi Jinping e fa blocco a est in funzione anti Nato

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Di Euronews
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Putin e Xi Jinping
Putin e Xi Jinping   -   Diritti d'autore  ALEXEI DRUZHININ/AFP

Non è una corrispondenza di amorosi sensi, ma la relazione tra Russia e Cina tiene, soprattutto in funzione di contenimento dell’unipolarismo americano.
A Pechino nel giorno di apertura delle Olimpiadi invernali, il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato l'omologo cinese Xi Jinping.
In agenda quelle che entrambi considerano come ''minacce alla sicurezza'', prima fra tutte l'espansionismo della Nato a est, nel contesto dell'attuale crisi ucraina.

L'accusa Usa: "Video falsi prodotti dalla Russia"

Oltre ai due leader, nella capitale cinese anche il faccia a faccia tra il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, e il titolare degli Esteri cinese, Dmytro Kuleba. In primo piano le accuse avanzate dagli Stati Uniti sui cosiddetti ''video false flag''.

"Ho letto alcune dichiarazioni del Dipartimento di Stato americano secondo cui la Russia starebbe preparando dei video falsi su presunti attacchi delle truppe ucraine nel Donbass, che giustificherebbero un'invasione russa - dice il ministero degli esteri russo Lavrov - la natura delirante di questo tipo di monzogna, e ce ne sono sempre di più ogni giorno, è evidente a qualsiasi politologo più o meno esperto".

Al termine del vertice bilaterale in una residenza di Stato di Pechino, Cina e Russia hanno divulgato una dichiarazione comune per denunciare l'influenza americana e il ruolo delle alleanze militari occidentali in Europa e in Asia, giudicandole destabilizzanti.

Trasferimenti di truppe a est

Le accuse degli Stati Uniti sulla preparazione dei video falsi da parte della Russia arrivano a margine dei continui trasferimenti di truppe di rinforzo alla Nato nei paesi dell'Europa orientale.

Le autorità ucraine sostengono di non essere sorprese: "Sapevamo dagli Stati Uniti di questi video - commenta il ministro degli Esteri ucraino Kuleba - l'informazione non ci sorprende. È dal 2014 che assistiamo a molte azioni insidiose della Russia. Abbiamo visto che faranno di tutto per montare qualcosa e accusare l'Ucraina".

Mentre le concentrazioni di truppe nell'est Europa e le esercitazioni militari continuano vicino al confine ucraino, il presidente francese e il cancelliere tedesco hanno annunciato che saranno a Mosca il 14 e 15 febbraio nel tentativo di disinnescare la crisi.