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Partygate: Scotland Yard apre un'indagine, Boris Johnson trema

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Di Cinzia Rizzi  Agenzie:  ANSA
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Partygate: Scotland Yard apre un'indagine, Boris Johnson trema
Diritti d'autore  Matt Dunham/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Dietro la porta del numero 10 di Downing Street, la terra sotto i piedi di chi ci vive trema sempre più. Scotland Yard apre un'inchiesta sul cosiddetto "Partygate", che sta scalfendo la fiducia nel governo di Boris Johnson. In particolare dopo le ultime rivelazioni, secondo le quali il premier britannico avrebbe festeggiato il compleanno con una trentina di invitati nel giugno 2020, quando gli incontri al chiuso erano vietati.

"Posso confermare che la polizia di Londra sta indagando su una serie di eventi che hanno avuto luogo a Downing Street e Whitehall negli ultimi due anni, in relazione a potenziali violazioni dei regolamenti anti Covid", spiega in conferenza stampa Cressida Dick, commissario della Met Police. "Vorrei sottolineare che l'apertura di un'indagine non significa, ovviamente, che le multe saranno necessariamente emesse per ciascuno dei casi o per ciascuno degli individui coinvolti".

E mentre molti deputati (anche conservatori) chiedono le sue dimissioni, Johnson si è detto pronto a collaborare pienamente e si è scusato per quelli che ha definito come "errori di giudizio". "Accolgo con favore la decisione della polizia di aprire un'inchiesta", ha dichiarato Bojo in aula. "Darà al pubblico la chiarezza di cui ha bisogno e aiuterà a lasciarsi alle spalle questi problemi".

Nel frattempo dovrebbero arrivare nei prossimi giorni i risultati dell'indagine interna che sta conducendo la funzionaria del governo Sue Gray e che dovrebbe fornire ulteriori dettagli sulle feste organizzate in pieno lockdown al numero 10 di Downing Street.