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I Paesi Bassi verso la progressiva riapertura dopo il lockdown natalizio

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Di euronews e ansa
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Ristoranti chiusi all'Aia
Ristoranti chiusi all'Aia   -   Diritti d'autore  AFP

I Paesi Bassi si accingono ad allentare le proprie restrizioni sanitarie anti-Covid, tra le più restrittive in Europa, consentendo la riapertura di negozi, palestre, parrucchieri e sexy shop; lo ha annunciato venerdì il primo ministro Mark Rutte che comunque non prefigura una riapertura totale. Bar, ristoranti, caffè e istituzioni culturali rimarranno chiusi almeno fino al 25 gennaio. Lo ha detto il premier in una recente conferenza stampa.

Mantenere la cautela

"Quello che facciamo ora, semplicemente, è vigilare sull'intensità e la durata dei contatti. Le cose sono diverse per i negozi o per i ristoranti, per i teatri. Se dovessi riaprire i musei ora, questo comporterebbe anche pellegrinaggi fuori dalla propria regione, quindi abbiamo dovuto fare questa scelta, se dovessi aprire tutto il numero dei contagi aumenterebbe davvero troppo, vediamo cosa succede e quali ulteriori informazioni otteniamo anche dall'estero": ha spiegato Rutte.

Si annuncia la protesta

Ma il settore della ristorazione è in subbuglio e ha annunciato una clamorosa protesta, quella di riaprire da sabato, qualunque sia la decisione del governo. Non tutti i sindaci, però, sono disposti a tollerare la disobbedienza. Le municipalità di Amsterdam, Rotterdam, L'Aia e Utrecht hanno già annunciato che non permetteranno alla ristorazione di riaprire. E altri primi cittadini olandesi hanno già avvertito che sono pronti a seguire l'esempio. Intanto le strade di Amsterdam e Maastricht sono ancora poco frequentate.