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Djokovic vince l'appello, per il tribunale potrà giocare agli Australian Open

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Di Euronews
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Djokovic vince l'appello, per il tribunale potrà giocare agli Australian Open
Diritti d'autore  Bernat Armangue/AP

Game, set, ma non ancora match. Una vittoria sì, ma con la condizionale, quella di Novak Djokovic nel suo match con Canberra, sull'esenzione dal vaccino contro il Covid. Una corte australiana ha autorizzato tennista serbo a lasciare l'hotel in cui era costretto dal momento in cui gli era stato rifiutato il visto, ma il Ministro dell'immigrazione potrà ancora opporsi personalmente a questa decisione e bandirlo dal Paese per tre anni.

Al momento, il numero uno mondiale sarebbe quindi autorizzato anche a partecipare agli Australian Open: primo grande slam della stagione, al via la prossima settimana. Nel suo ricorso, Djokovic aveva argomentato la sua mancata vaccinazione contro il Covid, con il fatto di esser risultato positivo a dicembre. Il braccio di ferro giudiziario era iniziato cinque giorni fa, all'arrivo del campione serbo, proprio per disputare il torneo.

''Sono contento e grato che il giudice abbia annullato la cancellazione del mio visto. Nonostante tutto quello che è successo, voglio rimanere e provare a competere agli Australian Open" ha scritto in un tweet lo sportivo.

E mentre lui ringrazia il magistrato, i familiari a Belgrado esultano, con la madre del tennista che definisce la decisione del magistrato come "la più grande vittoria di Novak",

"Novak è libero" ha detto Djordje, il fratello di Djokovic, in conferenza stampa. "Poco fa era su un campo da tennis. Si stava allenando. È andato in Australia per giocare a tennis prima di tutto, per combattere per se stesso, per giocare per cercare di vincere un altro Australian Open e per battere un altro record che sta inseguendo instancabilmente".