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Cop26, accordo a sorpresa (ma non troppo) tra USA e Cina. Nel corso dell'anno 40 incontri virtuali

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Di redazione italiana
Cop26, accordo a sorpresa (ma non troppo) tra USA e Cina. Nel corso dell'anno 40 incontri virtuali
Diritti d'autore  Alberto Pezzali/Associated Press

A qualche ora dalla conclusione della Cop 26 arriva la dichiarazione congiunta di Cina-Stati Uniti che potrebbe fare la differenza.

Un accordo quasi storico, secondo alcuni, che include impegni per l'abbandono graduale del carbone, la riduzione delle emissioni di metano e la protezione delle foreste.

"Ci impegnamo in azioni importanti non nel lungo termine non nel futuro ma adesso, nei giorni e negli anni che verranno", ha detto l'inviato USA per il clima John Kerry che ha parlato con i giornalisti subito dopo il suo omologo cinese.

 Xie Zhenhua, che ha tenuto prima di Kerry la conferenza stampa ha sottolineato che "entrambe le parti riconoscono un gap tra gli attuali sforzi e gli obiettivi di Parigi, per questo dobbiamo collaborare per accelerare la transizione". 

Quaranta incontri nel corso dell'ultimo anno

L'intesa è arrivata dopo una giornata carica di tensione e 40 incontri virtuali nel corso di tutto l'anno, e immediato è giunto il plauso di Antonio Guterres, segretario generale dell'Onu e del premier britannico Boris Johnson.

"Un nostro fallimento non sarà capito nel mondo - ha dichiarato il premier britannico - I contraccolpi saranno forti e meriteremo critiche e disprezzo". 

La bozza della dichiarazione finale lascia aperte molte questioni e appare troppo squilibrata a svantaggio di quei Paesi che già subiscono il cambiamento climatico, la dichiarazione sino-americana potrebbe raddrizzare la rotta.