La Francia rilancia le centrali nucleari. L'annuncio di Macron non piace agli ambientalisti

Centrali nucleari in Francia
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Di Debora Gandini
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Il Presidente francese Macron ha annunciato di voler costruire nuove centrali nucleari nel Paese. Energia carbon-free per Parigi fondamentale anche per non dipendere dalle importazioni

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La Francia rilancia sul nucleare pur tra qualche polemica. Complici i messaggi lanciati alla Cop26 a favore di una fonte di energia considerata a basso contenuto di emissioni di carbonio, il Presidente Emmanuel Macron ha ribadito che il Paese intende costruire nuove centrali nel paese. Un obiettivo previsto nel suo piano di investimenti per il rilancio dell’economia presentato il mese scorso.

Il capo dell’Eliseo ha sottolineato che se la Francia intende pagare tariffe ragionevoli per l’energia e non dipendere dall'estero dovrà continuare a risparmiare e a investire nella produzione di energia carbon free per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.

Il Presidente francese non ha tuttavia spiegato quante saranno le nuove centrali che vorrebbe fossero costruite, né tanto meno ha dettato un’agenda di tempi e modalità. Dal 2019 il governo francese ipotizzava la costruzione di sei reattori di tipo “EPR 2”, ovvero reattori nucleari europei ad acqua pressurizzata di nuova generazione.

Le proteste degli ambientalisti

L’annuncio di Macron non è piaciuto agli attivisti e alle associazioni ambientaliste che da tempo si battono contro il nucleare a partire da Greenpeace che ha definito il piano dell’Eliseo disconnesso dalla realtà, ricordando i problemi con il progetto del terzo reattore di Flamanville. Doveva essere costruito entro il 2014 e invece non si prevede che potrà essere utilizzato prima del 2022.

Attualmente la Francia ottiene circa il 40% dell’energia dai suoi 56 reattori nucleari, che furono costruiti tra la metà degli anni Settanta e l’inizio degli anni Novanta. Molti di questi dovranno essere dismessi per questioni di sicurezza perché troppo vecchi.

Ora con la crisi energetica che attanaglia l’Europa e le elezioni presidenziali alle porte il Presidente Macron vuole accelerare. Intanto a maggio EDF, la principale azienda francese produttrice e distributrice di energia, ha presentato allo stato un rapporto sulle modalità di realizzazione delle nuove centrali.  

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