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Ristorante Torino ha nome ex boss, protesta Libera e Anpi

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Di ANSA
Titolari 'criminalità lontanissima da noi, è creazione agenzia'
Titolari 'criminalità lontanissima da noi, è creazione agenzia'

(ANSA) – TORINO, 28 OTT – E’ polemica a Torino per la scelta
di un ristorante di San Salvario, nota zona della movida, di
avere il nome di un ex boss della camorra Lovigino (Luigi
Giuliano). Sul piede di guerra ci sono Libera Torino, Arci
Torino, Anpi, Spi-Cgil, Pd San Salvario, Borgo Po e Cavoretto,
Sinistra Ecologista, Liberi Uguali Verdi, Articolo uno e altre
associazioni. “Le mafie sono una cosa seria; la morte delle vittime, il
dolore dei loro familiari, il disprezzo dei diritti, della
giustizia e della democrazia tipici dell’agire criminale, anche.
Non si può scherzarci sopra o pensare di farne marketing”,
spiegano in una nota nella quale esprimono ‘stupore e sdegno’. “Ancora una volta, come purtroppo è accaduto in altre città,
anche europee – affermano – si decide di esaltare la scelta
criminale e di giocare sullo stereotipo mafioso compiendo scelte
che alimentano un immaginario, in cui i delinquenti sono dei
modelli da emulare. Ci sembra una scelta di cattivo gusto, oltre
che uno schiaffo alle vittime innocenti delle mafie (che ci sono
state anche nella nostra città), ma soprattutto quelle di
camorra, in Campania e non solo. E ci sembra offensivo per i
familiari delle vittime di mafia, che qui come altrove spesso
sono ancora in cerca di verità e giustizia, e che dovrebbero
ricevere segnali di chiarezza e vicinanza, non certo di
compromissione o scherno”. Ma i titolari del locale, aperto il 27 luglio scorso,
replicano: “La ricerca del nome è avvenuta tramite una società
di marketing che ci ha sottoposto svariati nomi – racconta uno
dei due soci – Ne cercavamo uno che si avvicinasse al ‘Love’,
al ‘Passion’ e al ‘Pleasure’, e visto che noi due, che ci
conosciamo da 32 anni, tra di noi ci chiamiamo ‘cugino’ ci hanno
proposto Lovigino. Un nome di fantasia che poteva richiamare il
messaggio che volevamo mandare. Inoltre suona anche molto bene.
Entrando nel nostro locale – aggiungono – non c‘è nessun
richiamo alla criminalità organizzata e a nessun clan mafioso,
che resteranno sempre lontanissimi da noi”. (ANSA).

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