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Gran Bretagna, niente camionisti niente latte. La Brexit pesa anche sul settore caseario

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Di Debora Gandini  & Luke Hanrahan
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Crisi del latte post Brexit
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In Gran Bretagna la Brexit pesa anche sul latte. In molte fattorie tonnellate di latticini devono essere buttati nella spazzatura, e questo a causa della carenza di camionisti.

Il settore vorrebbe che il governo desse dei visti temporanei per personale straniero di 6 o 12 mesi per far fronte a questo problema. Londra fino ad ora ha insistito che i datori di lavoro dovrebbero formare i lavoratori del posto e non prendere immigrati. Inoltre si vuole ridurre anche gli standard di certificazione degli autisti. La crisi degli autotrasportatori, dopo il pollo e la carne, si fa sentire anche nel settore caseario.

Henry Bloxham è un agricoltore di Stafford. E’ seriamente preoccupato per le conseguenze che sta avendo l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. “Non era nostra intenzione gettare il nostro latte appena munto nello scarico – ci racconta - è andato perso per sempre. È davvero una follia. Bisogna trovare un altro modo per trasportare il prodotto. Ma noi allevatori non abbiamo tutti questi soldi per farlo.”

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Prezzi in aumento e prodotti stranieri introvabili

Nel cuore della produzione casearia in Inghilterra, il latte ora viene venduto direttamente ai consumatori mentre Paul Boam cerca di assicurarsi che il suo finisca nei frigoriferi di centinaia di famiglie. “Ci siamo rivolti direttamente al cliente - ci spiega Paul. Consegna del latte direttamente alle famiglie. In sostanza abbiamo trovato noi una soluzione al problema.”

Jack, il figlio di Paul Boam, ha iniziato a produrre gelato prima della Brexit. Ha imparato a farlo dopo aver trascorso un po’ di tempo in Italia dove ha conosciuto dei veri esperti. Ma anche questa fiorente azienda ora sta affrontando difficoltà legate all'uscita della Gran Bretagna dall'Europa.

Il latte biologico che produrranno questi vitelli sarà utilizzato per realizzare gelati di prima qualità. Vengono sempre utilizzati solo i migliori ingredienti provenienti da tutto il continente europeo. Ma ora sono sempre più difficili da trovare. I prezzi sono destinati a lievitare. Le nocciole vengono dall'Italia, i pistacchi da Bronte. Il cioccolato arriva dal Belgio. E per questi gelatai è sempre più difficile trovare questi prodotti.

Secondo il sindacato degli agricoltori britannici la situazione è molto preoccupante. Il governo di Londra fa sapere che gran parte delle soluzioni arriverà dalle industrie. Sono stati fatti enormi progressi per dare una spinta al settore e all’economia, con nuove assunzioni e un miglioramento dei salari e delle condizioni di lavoro.