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Canada al voto: (ri)vince Trudeau, ma ancora senza maggioranza

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Di Euronews
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AP Photo   -   Diritti d'autore  Sean Kilpatrick/AP
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Un test cruciale per il primo ministro uscente canadese Justin Trudeau, che vince le elezioni parlamentari.

Tuttavia, secondo pronostico, il consenso non è sufficiente ad accaparrarsi la maggioranza dei seggi, al pari di due anni fa.

I liberali del 49enne primo ministro raggranellano 156 seggi, uno in meno rispetto a quelli del 2019 e 14 in meno dei 170 necessari per la maggioranza alla Camera bassa del Parlamento.

Per i conservatori, invece, 123 seggi, due in più del 2019, 28 per i neodemocratici di sinistra, 29 per il Bloc Quebecois, 2 per i Verdi.

A fronte della maggioranza conquistata in relazione ai 338 seggi disponibili, dunque, per approvare le leggi i liberali avranno comunque bisogno del supporto di altri partiti.

Nelle elezioni legislative anticipate in Canada in gioco c’era il terzo mandato nella speranza di rafforzare il suo partito per sganciarsi dall'indispensabile appoggio del nuovo partito democratico (Ndp) nell'attuale governo di minoranza, sfruttando il successo della lotta alla pandemia e della campagna vaccinale.

Buono, comunque, il risultato del suo avversario il conservatore Erin O'Toole.

Trudeau sperava in un ampio suffragio, come ricompensa per la gestione della pandemia.

La campagna vaccinale ha portato il Canada tra i Paesi più immunizzati del mondo: il capo del governo ha promesso anche un piano di spesa di 52 miliardi di euro in cinque anni, per gli aiuti contro il virus, nonostante il debito pubblico sia schizzato a 800 miliardi di euro (51,2% del pil) per gli aiuti contro il virus, nonostante il debito pubblico sia schizzato a 800 miliardi di euro.

Anche questa volta a fare da ago della bilancia potrebbe essere Jagmeet Singh, il popolare e carismatico leader sikh del nuovo partito democratico, che nel governo uscente ha appoggiato il premier uscente.

Jonathan Hayward/THE CANADIAN PRESS
AP PhotoJonathan Hayward/THE CANADIAN PRESS

Per chi si votava in Canada

In questa tornata elettorale si è votato per i 338 membri della Camera dei Comuni, che saranno eletti per un mandato di 4 anni.

I 105 membri del Senato invece sono nominati dal governatore generale su consiglio del primo ministro e possono rimanere in carica fino all’età di 75 anni.

Dal 2019 viene utilizzato il voto via internet per le elezioni locali e per i territori del nord-ovest, ovvero in centinaia di comuni dell’Ontario e della Nuova Scozia per consentire agli elettori assenti di votare online.

Tuttavia il giorno delle elezioni non verranno utilizzati metodi elettronici per la votazione o il conteggio delle schede.

Una sfida sul filo di scandali e attacchi

Nel mezzo a scombinare le carte la vicenda che vede Trudeau sotto accusa per l’esclusione del Canada dal patto di sicurezza tra Usa, Regno Unito e Australia contro la Cina, nonostante Ottawa faccia parte con quei tre Paesi (e la Nuova Zelanda) di un accordo per la condivisione dell'intelligence (Five Eyes).

"Questo è un altro esempio che il premier non è preso seriamente dai nostri amici e alleati nel mondo", lo ha attaccato O'Toole, sostenendo che "il Canada sta diventando più irrilevante sotto di lui".

A caricare la dose ci ha pensato Singh, secondo cui il premier è diventato troppo distratto dalla campagna elettorale per impegnarsi pienamente con gli alleati.

Trudeau, 49 anni, vanta nella sua carriera, di essere un grande difensore dei diritti umani, dell'ambiente, di una società inclusiva e aperta agli immigrati.

Ora la sua popolarità è in calo, ed a beneficiarne (seppur non nell'immediato) potrebbe essere anche il 42enne Singh: avvocato, figlio di immigrati indiani del Punjab, è il primo esponente di una minoranza a guidare un partito federale canadese importante.