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11 settembre, le cerimonie in memoria delle vittime degli attentati

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Di Euronews
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Cerimonie per l'11 settembre
Cerimonie per l'11 settembre   -   Diritti d'autore  ANTHONY BEHAR/AFP
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Nel luogo della memoria, dove 20 anni fa gli Stati Uniti hanno scoperto la loro vulnerabilità, gli americani rinnovano il ricordo delle vittime degli attacchi terroristici.

La cerimonia della lettura dei nomi

2977 persone a cui viene tributato l'omaggio del silenzio, per ricordare il disastro delle torri gemelle, l'attacco al Pentagono e quello che ha portato allo schianto del volo 93 in un campo della Pennsylvania.

I familiari delle vittime alzano le foto dei loro cari rimasti uccisi, di cui viene scandito il nome.
La cerimonia della lettura dei nomi è tornata ad essere 'in presenza' dopo il blocco dovuto al Covid, che aveva costretto a rivedere il protocollo delle commemorazioni.

I presidenti alle commemorazioni

Alla cerimonia di Ground Zero, Joe Biden (che partecipa a tutti e tre i momenti) è accompagnato dagli ex presidenti Barack Obama e Bill Clinton mentre a Shanksville, dove si è schiantato il volo 93, c'è George W. Bush, che era in carica da meno di un anno quando si sono verificati gli attacchi.

Biden non pronuncia alcun discorso, ma si affida a un videomessaggio per poter essere presente sia a New York che a Washington e in Pennsylvania.
"Il presidente ritiene importante visitare ognuno dei tre siti per commemorare le vite perse" dice Jen Psaki, portavoce della Casa Bianca.

Nel tweet che introduce il videomessaggio di Biden: "Alla vigilia del 20° anniversario dei terribili attacchi dell'11 settembre, il presidente Biden onora le vite di coloro che abbiamo perso e sottolinea come, anche quando siamo più vulnerabili, l'unità è la nostra più grande forza".

Anche Donald Trump è a Ground Zero ma non incrocia il presidente in carica. Il tycoon non partecipa a nessun evento ufficiale per i 20 anni dall'attacco agli Stati Uniti.
Dopo la visita a New York, Trump vola in Florida dove in serata sarà il commentatore di un incontro di boxe, come ha detto lui stesso in un'intervista a Fox.

"I'll see you in my dreams", ti vedrò nei miei sogni

Sono suggestioni quelle che si consumano nei luoghi della memoria.
A New York Bruce Springsteen canta "I'll see you in my dreams": ti vedrò nei miei sogni.

L'ultima cerimonia è quella del Pentagono per la deposizione di una corona in memoria delle vittime. Una mattanza letta come una vittoria dai canali della rete di al Qaeda che hanno iniziato la loro campagna di propaganda sul web, con foto, video e articoli, legata alla celebrazioni degli attacchi.