Romania: mozione di sfiducia presentata da un partito di governo

Il primo ministro della Romania Florin Citu
Il primo ministro della Romania Florin Citu   -  Diritti d'autore  DANIEL MIHAILESCU/AFP or licensors
Di Eloisa Covelli

Il contrasto sui fondi per le aree rurali ha aperto la crisi politica

Non si sana la frattura di governo in Romania. Il piccolo partito di maggioranza USR-Plus ha presentato la mozione di sfiducia contro il primo ministro Florin Citu prolungando una crisi politica che minaccia la ripresa economica e gli sforzi per frenare l'aumento dei casi di Covid-19.

Al centro della diatriba un pacchetto di fondi per le aree rurali da 12 miliardi di dollari, che Stelian Ion, ministro della Giustizia del partito USR-Plus, non ha voluto firmare. USR-Plus aveva espresso preoccupazione per la trasparenza della gestione dei fondi, che darebbero potere alle autorità locali. In una dichiarazione della scorsa settimana il partito ha affermato che i fondi potrebbero "riempire i conti dei baroni (locali)".

Ne è seguita la defenestrazione del ministro della Giustizia, a cui il partito ha risposto ritirando i suoi ministri e presentando la sfiducia, firmata assieme a un partito dell'opposizione, l'ultranazionalista AUR.

La maggioranza sta facendo di tutto per non arrivare al voto. I liberali di centrodestra si sono astenuti dal voto di giovedì in parlamento assieme al Partito socialdemocratico (PSD), facendo mancare il quorum, poi hanno impugnato la mozione davanti alla Corte costituzionale.

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