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Crisi di governo in Romania per dubbia gestione covid e crisi energetica

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Di euronews
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Il premier conservatore romeno, Florin Citu, sfiduciato il 5 ottobre da Liberal-europeisti, sinistra e ultra destra per una presunta cattiva gestione del covid
Il premier conservatore romeno, Florin Citu, sfiduciato il 5 ottobre da Liberal-europeisti, sinistra e ultra destra per una presunta cattiva gestione del covid   -   Diritti d'autore  DANIEL MIHAILESCU/AFP or licensors
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Divergenze sul piano di rilancio europeo e sulla gestione del covid provocano una crisi di governo in Romania.

Sfiduciato il primo ministro di centro-destra Florin Citu dall'insolito sodalizio tra i suoi ex alleati liberal-democratici ed europeisti dell'Usr-Plus, il Partito social-democratico, e l'ultradesta populista del partito Aur.

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Il primo ministro romeno uscente, Florin Citu, al momento della sfiducia di martedì 5 ottobreDANIEL MIHAILESCU/AFP or licensors

La crisi era cominciata qualche settimana fa quando il capo del governo di Bucarest, Citu, aveva costretto alle dimissioni il ministro della giustizia Stelian Ion, del partito Usr-Plus, perché si era rifiutato di appoggiare la distribuzione di fondi alle comunità locali.

ROBERTO PFEIL/AFP
Il presidente romeno, Klaus Iohannis, membro del Partito Popolare Europeo avrà quarantacinque giorni per risolvere la crisiROBERTO PFEIL/AFP

La leadership del premier conservatore è messa in discussione anche per la presunte inefficienze nella gestione del covid, con ricadute economiche disastrose.

Prossimo atto dovuto istituzionale: il presidente della repubblica, il conservatore Klaus Johannis, dovrà conferire l'incarico a un nuovo primo ministro per la formazione del governo. Sempre che una maggioranza ci sia ancora.