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Regno Unito, nessun piano B: sfollati afghani ancora in hotel

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Di Euronews
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Sfollati afghani
Sfollati afghani   -   Diritti d'autore  AP Photo
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Sono circa 14mila le persone che il Regno Unito ha evacuato dall'Afghanistan nella corsa concitata ad abbandonare il Paese.
Per i cittadini britannici è stato un rientro a casa, per i circa 5mila afghani vulnerabili che con loro lavoravano il problema è proprio quello di restituire loro una vita: molti sono ancora alloggiati in hotel nonostante la fine della quarantena Covid obbligatoria.

"Non potevo credere che saremmo dovuti partire, ma l'abbiamo fatto per salvarci la vita" racconta uno degli sfollati.

L'accoglienza agli afghani: in molti latitano

Secondo le autorità britanniche, sono circa 100 le municipalità che hanno accettato di ospitare gli afghani, ma molte altre non si sono fatte avanti.
La città di Coventry si è impegnata a rialloggiare 150 persone. È un esempio virtuoso: l'amministrazione sostiene che nessuna autorità locale dovrebbe rinunciare a garantire un tetto a chi ne ha bisogno.

Fahim Zazai del Centro afghano per la comunità e il benessere teme per la riuscita del processo di integrazione: "C'è molta incertezza per quanto riguarda gli alloggi - dice Zazai - i bambini, poi, hanno ovviamente bisogno di iniziare la scuola con tutto il supporto di cui necessitano".

Evacuazioni frenetiche, dunque, e nessun piano B per ora: molti di coloro che sono fuggiti dall'Afghanistan lavoravano con i britannici e ora - lasciato tutto nel Paese riconquistato dai talebani - dipendono dalle donazioni.