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Perché gli Usa dopo l'Afganistan dovranno occuparsi dell'Ucraina

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Di euronews
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Perché gli Usa dopo l'Afganistan dovranno occuparsi dell'Ucraina
Diritti d'autore  Stefanie Loos/Pool Photo via AP
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Washington riapre il dossier afgano con la visita del presidente Volodymyr Zelensky che incontrerà il Capo della Casa Bianca Biden.

Il vertice bilaterale, preparato quasi un mese fa dai rispettivi ministri degli esteri, Blinken e Kuleba, dovrebbe trovare una soluzione al conflitto in Ucraina orientale.

Spiega il Capo della diplomazia di Kyiv che:

"lo scopo principale della visita è che i presidenti Biden e Zelensky si possano incontrare di persona per una discussione approfondita sulle questioni legate alla sicurezza ucraina, la promozione della democrazia in questa parte d'Europa e il sostegno degli Stati Uniti alla trasformazione dell'Ucraina".

Tradotto in termini pratici, Kyiv chiede agli Stati Uniti aiuti militari e sostegno finanziario.

Secondo il Financial Times, Zelensky sarebbe pronto a chiedere garanzie statunitensi sull'emissione dei titoli di stato.

Il governo ucraino vorrebbe un sostegno finanziario, in termini quantitativi, analogo a quello garantito all'Afganistan in passato.

Altra questione che potrebbe esser evocata nell'incontro è quella del cosidetto piano Piano d'azione di adesione alla Nato, una sorta di status formale di pre-candidatura per i l'Ucraina.

Ma secondo Volodymyr Fesenko, un analista politico basato a Kyiv, non ci sono le condizioni politiche:

"Gli Usa sono consapevoli che i loro partner europei sono contro l'offerta all'Ucraina di un Piano d'azione per l'adesione alla Nato, perché temono la reazione russa. Allo stesso tempo Washington desidera migliorare le sue relazioni con l'Europa, in partcolare con la Germania. Così Biden dovrà tener conto delle posizioni dei suoi partner europei."

E proprio la questione delle relazioni russo-tedesche è la più sensibile. Il gasdotto North-Stream 2 che lega a Berlino a Mosca (anche politicamente) è considerato da Kyiv come una minaccia esistenziale come conclude Yuriy Vetrenko, presidente di Naftogaz, l'azienda ucraina di stato del gas:

"North Stream 2 non è una questione semplicemente economica per l'Ucraina. È una minaccia alla sicurezza ucraina, perché se non c'è un transito di gas russo attraverso il territorio ucraino, cresce il rischio di una guerra su vasta scala con la Russia, che non è negli interessi ucraini, né in quelli europei e nemmeno in quelli statunitensi."