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Protezione civile Ue, 4 Canadair per spegnere i roghi in Sardegna

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Di Euronews
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Incendio in Sardegna
Incendio in Sardegna   -   Diritti d'autore  HANDOUT/AFP
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Anche la Francia e la Grecia in soccorso della Sardegna che brucia.

In risposta alla richiesta di assistenza dell'Italia attraverso il meccanismo di protezione civile dell'Unione europea, è stato mobilitato il sostegno dei due Paesi, che schierano due Canadair ciascuno.
Il Centro di coordinamento per la risposta alle emergenze dell'Unione, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, rimane in stretto contatto con le autorità italiane per monitorare gli sviluppi sul campo e coordinare ogni ulteriore assistenza necessaria.

Il sistema della protezione civile Ue

Il meccanismo di protezione civile dell'Ue rafforza la cooperazione tra gli Stati membri e gli Stati partecipanti nel campo della protezione civile, al fine di migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle catastrofi.

Quando la portata di un'emergenza supera le capacità di risposta di un Paese, questo può richiedere assistenza attraverso il meccanismo. Una volta attivato, il sistema coordina l'assistenza messa a disposizione dai suoi Stati partecipanti attraverso offerte spontanee.

Ad oggi, tutti gli Stati membri dell'Ue partecipano al meccanismo, oltre a Islanda, Norvegia, Serbia, Macedonia del Nord, Montenegro e Turchia. Dalla sua creazione nel 2001, il sistema di protezione civile dell'UE ha risposto a oltre 420 richieste di assistenza all'interno e all'esterno dell'UE.

20mila ettari in fumo: 15 anni almeno per rigenerare il territorio

La Sardegna brucia da oltre 60 ore. Il governatore Christian Solinas ha dichiarato lo stato di calamità: l'incendio ha devastato 20mila ettari di territorio.

Secondo la Coldiretti, serviranno almeno 15 anni per ripristinare i boschi e la macchia mediterranea distrutti dalle fiamme che hanno raggiunto pascoli, ulivi, capannoni, fienili con le scorte di foraggio e mezzi agricoli ma anche ucciso animali selvatici e d'allevamento.

Fino al tramonto, restano operative tutte le forze regionali in attività: 22 mezzi aerei e 7500 uomini a terra. Domani i voli riprenderanno alle 5,30, cosi' come il lavoro delle squadre, per le necessarie bonifiche.