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Vaccinati, ma con Reithera, e senza il green pass: beffati in 900

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Di Euronews
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Vaccino Reithera
Vaccino Reithera   -   Diritti d'autore  EV - Euronews
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Hanno gli anticorpi ma non il diritto al green pass. Non c'è danno di salute ma sicuramente beffa per i volontari che si sono sottoposti ad aprile alla seconda fase di sperimentazione del vaccino italiano Reithera all'ospedale di Cattinara, a Trieste. 900 persone bloccate nella terra di mezzo dal nuovo decreto sul certificato verde, in vigore dal 6 agosto in Italia.

Tra i volontari, Maura Castellani - triestina, classe 53, ex impiegata oggi pensionata - dice di aver partecipato con entusiasmo alla sperimentazione, ma "trattandosi di un vaccino non approvato dall'Ema, non posso ottenere il green pass - spiega - l'unica possibilità che ho, per svolgere le normali attività quotidiane, autorizzate dal certificato verde, è quello di sottopormi ai test. Non posso nemmeno vaccinarmi con altri vaccini ufficiali perché sarebbe estremamente pericoloso. Penso che sia una beffa aver fatto una buona azione ed essere penalizzato e paragonato ai no-vax".

Lo scorso maggio, la Corte dei Conti ha bloccato il finanziamento pubblico per realizzare la fase 3 della sperimentazione del vaccino Reithera. Dietro il no dell'organismo contabile, il fatto che il tecnopolo di Castel Romano avrebbe utilizzato i fondi pubblici anche per ampliare lo stabilimento. Un intoppo non legato all'efficacia del prodottto, dunque: il vaccino dimostra infatti un'ottima risposta anticorpale. Le prime verifiche mostravano che la protezione contro il virus raggiunge il 99% dopo la seconda somministrazione. Da giorni i volontari si appellano alle autorità, ma senza per ora aver avuto una risposta.