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A che punto è lo stato di diritto in Europa?

Di Shona Murray
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A che punto è lo stato di diritto in Europa?
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Per la seconda volta, la Commissione europea ha prodotto una relazione annuale sullo stato di diritto.

E per la seconda volta, si è scoperto che l'Ungheria e la Polonia hanno i maggiori problemi con la democrazia - e la situazione non è migliorata dall'anno scorso.

Questo potrebbe avere un impatto sui PNRR. Dice Vera Jourova, Vice Presidente della Commissione: "I negoziatori vogliono che l'Ungheria e la Polonia confermino che istituiranno un sistema di controllo e audit molto solido che garantirà una protezione forte e affidabile, ad esempio nella politica di coesione, perché i soldi del piano di recupero e resilienza sono soldi freschi e noi vogliamo avere garanzie".

In relazione all'Ungheria, si denuncia il clientelismo di alto livello e la mancanza di meccanismi di controllo indipendenti per individuare la corruzione. Anche che il pluralismo dei media è a rischio.

Secondo il governo magiaro invece, il rapporto è stato redatto con una metodologia sbagliata ed è parziale.

Risponde Judit Varga, Ministro della Giustizia ungherese: "I Trattati non hanno autorizzato la Commissione europea a redigere rapporti sullo stato di diritto. Ovviamente c'è il preconcetto che li utilizzeranno per scopi diversi quando vogliono screditare il Paese. È importante sottolineare il doppio standard, le sproporzioni, quando sarà reso pubblico il rapporto di ciascun Paese".

Per quanto riguarda la Polonia, il rapporto mette in luce le serie preoccupazioni circa l'indipendenza della magistratura.

La Commissione ha inviato una lettera al governo polacco, chiedendo di spiegare come intende applicare le misure provvisorie e la recente sentenza dei tribunali per salvaguardare l'indipendenza della magistratura.

Didier Reynders, Commissario UE per la Giustizia: "In funzione delle risposte del governo, vedremo che tipo di passi attuare, abbiamo detto già nella lettera, se non sarà possibile avere una corretta applicazione della sentenza della Corte di giustizia, torneremo di fronte alla Corte, per chiedere sanzioni pecuniarie”.

Il rapporto analizza la situazione nei 27 Stati membri dell'UE. La Repubblica Ceca è criticata per il conflitto di interessi ai vertici delllo stato. Preoccupazioni anche per la lentezza del sistema giudiziario in Italia.