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La spunta Janet Yellen: "Digital Tax" rinviata in autunno

Di Cristiano Tassinari  & Euronews
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Janet Yellen ha fatto la voce grossa.
Janet Yellen ha fatto la voce grossa.   -   Diritti d'autore  Luca Bruno/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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"Digital Tax" rinviata in autunno.

Di fronte alle critiche della Segretaria al Tesoro degli Stati Uniti Janet Yellen, la Commissione europea ha deciso di mettere momentaneamente in stand-by la tassa che colpirebbe le aziende tecnologiche americane che lavorano in Europa: se ne riparlerà alla fine di ottobre.

La Commissione europea considera necessario il rinvio della "Digital Tax" per dare priorità al completamento dell'accordo globale sulla tassazione minima delle multinazionali, raggiunto in linea di massima al G20 di Venezia,

"Vogliamo raggiungere questo storico accordo"

Virginia Mayo/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
I pensieri di Paolo Gentiloni.Virginia Mayo/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

A margine della riunione dell'Eurogruppo di lunedi a Bruxelles,alla quale ha partecipato la stessa Yellen, è stato lo stesso Commissario europeo all'economia, Paolo Gentiloni, a spiegare il cronoprogramma:

"``Lavoreremo insieme per raggiungere questo accordo globale. H`o informato Janet Yellen della nostra decisione di mettere in attesa la proposta della Commissione di un prelievo digitale, per permetterci di essere concentrati, lavorando insieme, per raggiungere l'obiettivo di questo storico accordo''.

Anche la Germania si è concentrata più sulle misure globali di tassazione delle imprese che sui piani dell'Ue per la tassazione digitale.

Interviene Il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz:
"Il passo più importante è che abbiamo un accordo su una tassa minima globale e che abbiamo anche un accordo su come tassare in maniera più equa le grandi aziende ad alto profitto, comprese quelle che sono attive come giganti digitali globali".`

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Olaf Scholz durante il G20 a Venezia.Luca Bruno/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

I ministri delle Finanze del G-20 hanno approvato la "Global Minimum Tax" per le grandi multinazionali, con una ripartizione degli utili tra i paesi: si va verso un'aliquota minima del 15%, in modo da scoraggiare le grandi aziende dall'utilizzare paesi a bassa aliquota come paradisi fiscali.

Alla creazione di questo sistema internazionale, voluto dall'Ocse, hanno aderito già 130 paesi.