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Russia: il boom del mercato dei certificati vaccinali falsi

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Di Euronews
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Due donne pranzano fuori da un bar, non potendo entrare perché senza un QR code che attesti l'avvenuta vaccinazione o un tampone negativo, a Mosca
Due donne pranzano fuori da un bar, non potendo entrare perché senza un QR code che attesti l'avvenuta vaccinazione o un tampone negativo, a Mosca   -   Diritti d'autore  Pavel Golovkin/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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Mentre la Russia lotta contro una nuova ondata di Covid, il mercato dei certificati vaccinali falsi prospera. I russi non si fidano del vaccino e, visto che hanno bisogno di un QR code per avere una vita quasi normale, trovano delle scappatoie.

Attraverso il servizio di messaggistica Telegram è possibiile ottenere un certificato uno in poche ore e a prezzi bassissimi, circa 14 euro. Aggiungendo altri 50 euro, si ha anche il famoso QR code.

"Purtroppo alcuni vedono lo Stato come un nemico. Ora, in base a ciò che vediamo sui social, la popolazione sta reagendo negativamente all'introduzione del QR code", spiega il ricercatore Andrej Vernikov.

Finora solo il 12% della popolazione russa ha completato il ciclo vaccinale. "Non ho fatto il vaccino, quindi non ho il QR code. Penso che sia tutto senza senso", dice un giovane. Senza il vaccino, si corre il rischio di perdere il lavoro e anche la quotidianità, come prendere un caffè in terrazza, non è più possibile. "Ora dobbiamo fare una scelta: o ci vacciniamo e riceviamo il QR code o restiamo a casa senza lavoro e senza reddito", aggiunge un donna.

Nel frattempo la situazione è ogni giorno più preoccupante. Il Paese ha registrato un nuovo picco di morti: 737 in 24 ore. I nuovi contagi in un giorno sono invece 23.378, sempre più vicini al record della seconda ondata di dicembre (29.499). Dall'inizio della pandemia i tassi di mortalità non sono mai stati così alti.