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Sempre più cocaina in Europa, l'allarme dell'Onu

Di Eloisa Covelli  & Johannes Pleschberger
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Sempre più cocaina in Europa, l'allarme dell'Onu
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Dopo un rallentamento causato dall'epidemia, ora il business della droga è tornato attivo più di prima. Questo l'allarme lanciato dalle Nazioni Unite, che avvertono: c'è molta più droga e trafficanti. Non bisogna abbassare la guardia.

La cocaina in circolo è due volte più pura di 10 anni fa e anche la cannabis contiene più THC, la sostanza stupefacente.

A causa della pandemia molta droga adesso viene semplicemente spedita. Ecco perché in Austria sono aumentati i controlli nei centri di distribuzione.

"Oggi abbiamo intercettato 40 pacchi, grazie al fiuto dei cani antidroga - dice Jürgen, che lavora nel dipartimento prevenzione di Vienna Nord - Abbiamo trovato diverse sostanze, come nuove droghe camuffate da sali da bagno, ma anche estaty e cannabis".

L’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC), che ha base a Vienna, sta monitorando la situazione. Nell'ultimo decennio i consumatori di droga nel mondo sono aumentati di un quinto, la pandemia ha solo temporaneamente rallentato il traffico

"C'è stato un rallentamento nei sequestri, nella vendita, nelle consegne - dice la direttrice esecutiva dell'UNODC. Ghada Waly - Ma rapidamente il mercato della droga si è adattato e sono aumentate le quantità arrivate in Europa".

La cocaina è il maggiore dei problemi. Prima la mafia italiana dominava il mercato. Ora sono coinvolti i trafficanti dei Balcani, quindi sono aumentate le vie di distribuzione.

La cocaina è diventata più economica in Europa, e anche più pura e in maggiori quantità. Questa è la nostra principale preoccupazione. Dobbiamo aumentare la cooperazione internazionale e lo scambio di informazioni tra Paesi.
Ghada Waly
direttrice esecutiva UNODC

Secondo le Nazioni Unite il numero di consumatori di droga crescerà dell'11 percento in questo decennio. Soprattutto in Africa. Ma questo trend può essere contrastato.