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La neutralità climatica entro il 2050 diventa legge

Di Gregoire Lory
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La neutralità climatica entro il 2050 diventa legge
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Il Parlamento europeo punta davvero alla neutralità carbonica entro il 2050 e oggi lo ha finalmente messo nero su bianco approvando la tanto attesa legge sul clima. La nuova normativa è stata votata a larga maggioranza dagli eurodeputati che mirano a far diventare l'Unione europea un modello mondiale di lotta ai cambiamenti climatici.

"Sono molto felice – afferma l'eurodeputata svedese Jytte Guteland, relatrice del testo normativo tra le fila del gruppo socialista. - L'Unione europea, nata storicamente come un'unione del carbone e dell'acciaio divernterà un continente esempio per la lotta contro il cambiamento climatico, stiamo scrivendo una nuova pagina di storia", conclude soddisfatta Guteland.

Il testo di legge introduce anche l'obbligo di ridurre del 55% le emissioni di gas serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Per l'eurodeputato francese di centro Pascal Canfin, a capo della Commissione ambiente dell'Eurocamera, si tratta di uno sforzo considerevole anche se alla fine ci si è dovuti accontentare di un compromesso: "Sappiamo tutti che il Parlamento europeo era pronto ad andare oltre – ha detto Canfin - ma con questa legge abbiamo più che raddoppiato la velocità del taglio delle emissioni inquinanti del prossimo decennio rispetto a quello che ci siamo lasciati alle spalle".

La legge sul clima prevede inoltre la creazione di un comitato scientifico che valuterà l'efficacia delle politiche ambientali europee e i progressi che si compieranno mano a mano. Ma per i Verdi europei il testo non consentirà di limitare il riscaldamento globale a circa 1,5°C come indicato dall'accordo sul Clima di Parigi. "Con i provvedimenti indicati da questa nuova normativa – denuncia l'ambientalista tedesco Michael Bloss - la scienza ci dice che la temperatura globale aumenterà comunque tra i 2 ei 3 gradi, cosa che non rispetta chiaramente l'accordo di Parigi".

Anche tra i conservatori non mancano le critiche che si concentrano più sui costi che pagheranno i cittadini e i governi.

Anna Zalewska, eurodeputata polacca tra le fila dei Conservatori e riformisti europei, boccia la legge sul clima, che definisce “deludente”. “Senza un finanziamento adeguato, non sarà possibile realizzare una trasformazione ecologica equa – ha detto - la legge sul clima introduce molti divieti che si tradurranno poi in nuove tasse e anche in un aumento del costo della vita quotidiana".

La legge sul Clima è un pilastro centrale del nuovo Green Deal voluto dalla Commissione europea che il 14 luglio presenterà le sue proposte per rafforzare le ambizioni climatiche comunitarie. Da tali proposte dipende anche il futuro del settore energetico che verrà ridefinito nella riforma della Direttiva sulle energie rinnovabili.