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OSCE: "Niente brogli elettorali nelle parlamentari in Armenia"

Di Debora Gandini
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OSCE: "Niente brogli elettorali nelle parlamentari in Armenia"
Diritti d'autore  Tigran Mehrabyan/PAN Photo
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Per l’Armenia sono state le prime elezioni parlamentari dopo la Seconda guerra del Nagorno- Karabakh. A vincerle è stato Contratto Civile il partito del primo ministro Nikol Pashinyan.

Nonostante i brogli denunciati dall’opposizione nel quartier generale del premier armeno si festeggia la vittoria e anche secondo l’OSCE la tornata elettorale si è svolta nel Paese in modo competitivo ma ben gestito in un lasso di tempo relativamente breve.

Per il capo della delegazione dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, Kari Henriksen, le elezioni sono state erano caratterizzate da una forte polarizzazione in un clima decisamente rovente tra i due principali candidati. “Agli elettori è stata tuttavia data la possibilità di scegliere in modo trasparente. I diritti e le libertà fondamentali sono state generalmente rispettate e i due avversari principali hanno potuto portare avanti una campagna elettorale libera.”

La coalizione di opposizione guidata dall’ex presidente armeno ed ex primo ministro Robert Kocharyan si era rifiutata di riconoscere i risultati citando contraffazioni pianificate. Pashinyan era stato eletto per la prima volta nel 2018 dopo aver condotto la cosiddetta “rivoluzione di velluto”, una serie di grandi proteste pacifiche che avevano costretto alle dimissioni il presidente Serzh Sargsyan, accusato di aver trasformato l’Armenia in un regime autoritario.