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Elezioni parlamentari in Armenia, pesa la sconfitta nel Nagorno-Karabakh

Di Euronews
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Elezioni parlamentari in Armenia, pesa la sconfitta nel Nagorno-Karabakh
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Urne aperte in Armenia per 2 milioni e mezzo di elettori chiamati al rinnovo del Parlamento di Yerevan. Sul voto armeno pesa la gestione della guerra nel Nagorno-Karabakh da parte di Nikol Pashinyan. Una resa per i detrattori del primo ministro: dopo 44 giorni, il conflitto si è concluso a settembre con il ritorno all’Azerbaigian in una significativa parte dei territori precedentemente in mano all'Armenia.

In corsa per i 101 seggi in Parlamento ci sono i candidati di 4 coalizioni e 21 partiti politici.
Le soglie di sbarramento sono pari rispettivamente al 7 e al 5%.

In rottura con il precedente mandato, in testa ai sondaggi si posiziona l'ex presidente armeno, il filorusso Robert Kocharyan.
Secondo i sondaggi di Mgp-Gallup, il Partito del contratto civile del premier si assesta al secondo posto con il 23,8 per cento dei consensi.

Il voto non spegne il disagio sociale e potrebbe portare a nuove accese proteste di piazza.
Pashinyan ha comunque esortato i suoi sostenitori a conferirgli un "mandato d’acciaio" , affermando di aspettarsi il 60% dei consensi: una fiducia che il primo ministro fa ricondurre ai recenti successi, come la liberazione di 15 detenuti armeni da parte dell’Azerbaigian.

Le elezioni si svolgono sotto il monitoraggio di osservatori internazionali (l’Osce e la Comunità degli Stati indipendenti).