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Semi di iniziativa privata nelle risaie della Corea del Nord

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North Korea, Rice Plantation
North Korea, Rice Plantation   -   Diritti d'autore  Jon Chol Jin/AP
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Un germoglio di economia di mercato nella semina del riso in Corea del Nord. Lo stato di necessità detta l'agenda anche ai più fedeli alla linea. E l'ultimo Paese al mondo con un sistema economico staliniano (tecnicamente una rigida economia di piano) capisce e si adegua concedendo ai contadini una piccola porzione di raccolto da commercializzare privatamente.

"Tutta la fattoria è unita nello sforzo di piantare il riso per ottenere un buon raccolto. È il primo anno del nuovo piano quinquennale. Le nostre squadre ausiliarie hanno intensificato la meccanizzazione per seminare e piantare nel momento migliore della stagione" dice un coltivatore.

L'innesto delle piantine di riso in una fase già relativamente avanzata della crescita serve a garantirne la sopravvivenza in maggiore quantità

È una strategia essenziale del nuovo piano quinquennale destinato a contrastare i rischi elevati di carestia in un Paese commercialmente isolato.

"La cosa più importante quando si coltiva il riso è incrociare le piantine per rafforzare la specie. Ci occupiamo dei letti dove le piante cominciano a crescere. Ognuno di noi è responsabile delle condizioni della parcella di risaia assegnata"

Già a Marzo le Ong mettevano in guardia contro i rischi carestia

La meccanizzazione e la parziale decentralizzazione della coltura del riso secondo il nuovo piano quinquennale di Pyongian dovrebbero aumentare la quantità prodotta per sopperire alla scarsa disponibilità di terreni coltivabili.