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Lega e fiamminghi lanciano l'OPA sulla destra europea - invito al gruppo unico, no da FI

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La conferenza di ID a Cascais
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Unire le destre europee: a Cascais, in Portogallo, la due giorni del gruppo Identità e Democrazia al Parlamento europeo si chiude con la proposta di un gruppo unico nell'emiciclo di Strasburgo.

Il fiammingo Gerolf Annemans, che ha introdotto la conferenza conclusiva, ha parlato del successo di partiti come il suo Vlaams Belang, primo nelle Fiandre, e di quello della Lega attualmente prima nei sondaggi, e ha sottolineato la presenza in sala di un paio di rappresentanti del gruppo Ecr, cioè i Conservatori e Riformisti di cui fa parte anche Fratelli d'Italia.

Primi tentativi di avvicinamento, in un orizzonte temporale di tre anni, ha poi spiegato Salvini: cioè quanto manca alla fine della legislatura.

"Secondo me questo è il momento in cui lavorare per mettere insieme il meglio dei tre gruppi alternativi alle sinistre per essere determinanti, per essere i secondi e io spero i primi al parlamento europeo". "Noi arriviamo come un gruppo. Se due, tre gruppi si mettono insieme nei prossimi tre anni di legislatura possiamo essere determinanti. Quindi io ho proposto un altro incontro nel mese di giugno - o in Italia o in Polonia -, allargando dai tre, iniziando a invitare le delegazioni francesi e austriache oltre a quelli che ci sono qui, spero che nessuno abbia gelosie, invidie, voglia di chiusure, perché in ballo c'è il futuro dell'Europa".

Oltre ai due gruppi della destra, cioè ID con 73 eurodeputati ed ECR con 61, e ai 12 non iscritti di Orban (recentemente uscito dal PPE), l'altro gruppo, e il più grosso, sarebbe il PPE, di cui fa parte Forza Italia. Gruppo del quale Salvini ha detto che "ha fatto una scelta di abbraccio a sinistra e coi verdi" ha 168 eurodeputati "ma continueranno a diminuire".

E proprio da Forza Italia, e quindi dal PPE, sono venuti i primi "no" alla proposta. Il modello di coalizione del centrodestra italiano non si può riproporre in Europa, ha detto Antonio Tajani, che del PPE è vicepresidente. D'altra parte, Salvini non ha detto di voler mettere insieme la totalità dei tre gruppi, ma "il meglio" dei tre, il che lascerebbe quasi supporre una sorta di OPA ostile nei confronti del PPE. D'altra parte, se in Europa mancano tre anni alla fine della legislatura in Italia ne mancano due, e dopo il governo Draghi anche gli equilibri nel centro destra saranno oggetto di discussioni serrate.