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Le ferite di Gaza: danneggiate e distrutte le infrastrutture civili

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Le ferite di Gaza: danneggiate e distrutte le infrastrutture civili
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Ci sono i cumuli di macerie a ogni angolo di strada a ricordare che solo una settimana fa, sulla città, piovevano bombe. Dopo 7 giorni di cessate il fuoco, Gaza cerca di tornare alla normalità.

Negli attacchi aerei israeliani sono morte più di 250 persone e quasi 2mila sono rimaste ferite.

Hadil è commessa a Gaza. Esprime lo sconforto per una situazione che resta immutata: "Qual è il prezzo di tutto questo? Il sangue dei martiri. E poi niente. Tutto rimane uguale ad Al-Aqsa, a Sheikh Jarrah, a Gerusalemme, negli insediamenti. Non cambia nulla. Alla fine, non ne vale la pena".

Anche le infrastrutture vitali di Gaza, tra cui strade, reti idriche, edifici scolastici, strutture sanitarie, sono state danneggiate o distrutte. La metà delle linee elettriche non funziona più e circa una dozzina di centri medici, tra cui il laboratorio di analisi Covid, sono stati danneggiati, secondo Medici Senza Frontiere.

Umm Bashar Abu El-Ouf risiede nel distretto di Rimal a Gaza. Lei non riesce a dimenticare l'angoscia delle notti sotto i bombardamenti: "Sono andata a dormire - dice - poi ho sentito l'esplosione come se la nostra casa fosse stata colpita. Ho detto le mie ultime preghiere. Ero sicura che sarei morta. Poi ho sentito la casa di mio fratello crollare. Guardavo dal balcone della cucina. La casa non c'era più".

La tensione non scema. Alcuni manifestanti palestinesi hanno scagliato pietre contro le forze di sicurezza israeliane nel villaggio di Baita, a sud di Nablus, nella Cisgiordania occupata. Protestano contro la creazione di avamposti israeliani nelle loro terre.

Il ministero della Sanità palestinese ha detto che un uomo di 26 anni è stato ucciso dal fuoco dell'esercito e che cinque manifestanti sono stati feriti. Il Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU ha deciso di avviare un'indagine internazionale sulle violenze perpetrate a Gaza e sugli abusi nei Territori e all'interno di Israele.