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Israele e Hamas rivendicano la vittoria mentre la tregua tiene

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Israele e Hamas rivendicano la vittoria mentre la tregua tiene
Diritti d'autore  AFP
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Dalla Striscia di Gaza le armi tacciono ma i danni della guerra sono visibili. La tregua raggiunta fra Israele e Hamas regge ma è fragile, e sembra già il preludio di nuovi scontri.

L'ufficio stampa dell'organizzazione palestinese diffonde le immagini dei tunnel sotto la striscia, in cui si vedono militanti preparare una nuova operazione militare. Uno schiaffo verso Israele, che aveva dichiarato d aver distrutto la rete di passaggi sotterranei del suo avversario. "Abbiamo ancora le dita sul grilletto", dicono in una conferenza stampa improvvisata fra le macerie. Entrambi i fronti reclamano la vittoria. Il cessate il fuoco a Gaza è stato accolto da un'esplosione di gioia liberatoria ma sono proprio i palestinesi ad aver pagato il prezzo più caro, con 227 vittime, contro le 12 israeliane.

Le regole del gioco

"Hamas ha vissuto 11 giorni e notti di grandi umiliazioni che hanno cambiato le regole del gioco", ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. "Voglio sottolineare che più di ogni altra cosa, abbiamo cambiato l'equazione, anche per il futuro" .

L'artiglieria israeliana rimane schierata a Sderot, vicino al confine, segno che l'esercito dello Stato ebraico è pronto ad attaccare di nuovo. Resta da capire anche se le tensioni interne allo Stato si placheranno: ancora venerdì ci sono stati scontri fra palestinesi e forze dell'ordine sulla spianata delle moschee.

Primi aiuti

Nella Striscia finalmente possono arrivare gli aiuti esteri: dal Marocco sono arrivate 40 tonnellate di derrate alimentari, farmaci e coperte. Sono arrivati all'aeroporto internazionale Marka di Amman, in Giordania, prima di entrare via terra attraverso il valico di frontiera Giordania-Palestina ed essere consegnati a Ramallah all'autorità palestinese.

Nelle ultime ore è arrivato anche un ospedale da campo mobile, inviato da Amman.

Le Nazioni Unite hanno annunciato sabato di aver stanziato 4 milioni e mezzo di dollari dal Fondo di Risposta alle Emergenze. Si aggiungono ad altri 14 annunciati a inizio settimana per i Territori Palestinesi Occupati.