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Nerone al British Museum tra falsificazioni e verità

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Nerone al British Museum
Nerone al British Museum   -   Diritti d'autore  AP Photo
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Il greco Luciano di Samosata (II secondo secolo d. C.) pensava a Roma come il luogo in cui le menzogne diventavano storia. Nella capitale del più vasto impero che la storia ricordi verità e menzogne si accanirono sulla figura dell'Imperatore Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico, nato ad Anzio nel 37 d.C. come Lucio Domizio Enobarbo, cioè l’ultimo discendente maschio del primo imperatore Augusto di Roma, appartenente alla dinastia giulio-claudia. Adesso è il British Museum di Londra ad indagare sulla figura storica e sull'uomo con una mostra da oltre 200 oggetti, sculture, gioielli e manufatti provenienti dal palazzo imperiale a Roma e da Pompei per capire se la sua vicenda sia stata falsificata.

Ascesa a autodistruzione di un mito

Nerone salì al potere a soli 16 anni, nel 54, ed è morto suicida nel 68, a 30 anni. Il suo regno turbolento – inizialmente con la madre Agrippina e la collaborazione del filosofo Seneca – resta marchiato da lutti e tragedie fra i quali spicca l’uccisione della madre da lui ordinata, della prima moglie e forse anche della seconda, oltre al clamoroso incendio di Roma nel 64, la grande ribellione in Britannia, progetti faraonici e grandi eccessi anche piuttosto stravaganti.

Le fonti e il trattamento delle informazioni

"In un certo senso, il punto principale della mostra, oltre ovviamente a Nerone, oltre a tutta la sua storia, riguarda il modo in cui dovremmo affrontare le informazioni, come approcciare sempre le nostre fonti in modo critico. E questo è rilevante per Nerone, per gli storici, gli archeologi, è rilevante per le persone comuni che vivono la loro quotidianità": ci spiega Francesca Bologna curatrice della mostra Nero: the man behind the myth al British.

Verità e leggenda

Per distinguere i fatti realmente accaduti dalla leggenda, i curatori hanno messo insieme reperti del British Museum accanto a prestiti provenienti da varie parti d’Europa, di cui molti saranno esposti per la prima volta in Gran Bretagna. "Chi era quest'uomo? Perché questa mostra? Si vede questo giovane cherubino che divenne imperatore all'età di 16 anni e che poi muore all'età di 30. E si pensa...ma come sono stati i suoi albori ? L'esposizione racconta tutta la sua famiglia, la gente che complottava contro tutti, i tanti personaggi che venivano assassinati": aggiunge il critico d'arte Tabish Khan.

La mostra, visitabile fino al 24 ottobre, ripercorre l’ascesa al potere di Nerone e il suo intero percorso politico, andato a braccetto con un profondo cambiamento interno dell’Impero romano.