This content is not available in your region

Vaccino Sanofi-Glaxo pronto per la fase 3: "In arrivo entro la fine dell'anno"

Access to the comments Commenti
Di Euronews
euronews_icons_loading
Vaccino Sanofi-Glaxo pronto per la fase 3: "In arrivo entro la fine dell'anno"
Diritti d'autore  Thibault Camus/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved

In meno di 15 mesi l'Agenzia europea per i medicinali ha autorizzato 4 vaccini anti Covid. Entro la fine dell'anno un altro potrebbe arrivare sul mercato: si tratta del vaccino sviluppato dal laboratorio francese Sanofi, in collaborazione con la britannica GlaxoSmithKline.

Nella fase due della sperimentazione, il vaccino - basato su proteine ricombinanti - ha prodotto "una forte risposta immunitaria negli adulti di tutte le fasce d'età" dal 95 al 100% dei casi dopo la somministrazione di una seconda dose.

Ai test di fase 2, avviati nel febbraio scorso, hanno aderito oltre 720 volontari negli Stati Uniti e in Honduras. La fase 3 recluterà più di 35mila persone per la sperimentazione in diversi Paesi: verrà valutata l'efficacia di due formulazioni di vaccino, che includano la difesa contro le varianti di Wuhan e quella sudafricana, dicono i due laboratori.

Nel complesso - si legge in una nota di Sanofi e GlaxoSmithKline - il candidato vaccino ha suscitato forti livelli di anticorpi neutralizzanti, paragonabili a quelli generati dall'infezione naturale, con livelli più elevati osservati negli adulti più giovani (18-59 anni). Dopo una singola iniezione, il prodotto ha indotto alti livelli di anticorpi neutralizzanti nei partecipanti con evidenza di una precedente infezione da Sars-CoV-2, suggerendo un forte potenziale di sviluppo del candidato come vaccino di richiamo.

Sembra che Unione Europea, Stati Uniti, Canada e Regno Unito siano in attesa di ordinare il nuovo vaccino, che - in caso di buon esito della sperimentazione conclusiva - andrebbe ad aggiungersi a quelli Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson e AstraZeneca. Anche perché - dicono da Sanofi - saranno necessari più prodotti, soprattutto perché le varianti virali continuano a emergere".