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Francia, caccia all'uomo accusato di duplice omicidio a Plantiers: è in fuga da due giorni

Gendarmi impegnati nella ricerca dell'uomo accusato di un duplice omicidio a Plantiers, in Francia
Gendarmi impegnati nella ricerca dell'uomo accusato di un duplice omicidio a Plantiers, in Francia   -   Diritti d'autore  CLEMENT MAHOUDEAU/AFP or licensors
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Da martedì scorso 300 gendarmi stanno pattugliando un'area di 15 chilometri quadrati nel parco nazionale delle Cevenne, vicino alla città di Plantiers, in Francia. L'obiettivo della loro ricerca è Valentin M., 29 anni, il principale indiziato di un duplice omicidio avvenuto in una segheria della zona dove l'uomo lavorava. Valentin è sospettato di avere sparato al suo capo e a un collega, uccidendoli. Poi è fuggito, facendo perdere le sue tracce.

Stando agli inquirenti si nasconde nella foresta delle Cevenne, solo e pesantemente armato: con se avrebbe una pistola, un fucile a canna liscia e attrezzature di sopravvivenza. La polizia ha trovato nella sua abitazione una dozzina di armi e più di 3mila proiettili. Ma la scoperta più inquietante è che l'uomo in passato aveva tentato, senza successo, ad unirsi all'esercito come cecchino. Ancora non sono state formulate ipotesi sul possibile movente del duplice omicidio.

"L'unico messaggio che posso dargli è di rinsavire, di deporre le armi. Lo deve alla sua famiglia, alle famiglie delle vittime e alla sua comunità. Gli chiediamo di arrendersi e di venire a spiegare le sue azioni", ha detto il procuratore di Nimes, Eric Maurel. Le forze di sicurezza hanno blindato gli accessi a Plantiers, piccolo centro di 260 abitanti.

Finora la polizia non è riuscita a stabilire nessun contatto con il ricercato. La caccia potrebbe durare diversi giorni. "La zona è vasta ed estremamente densa", ha detto la giornalista Veronique Gaglione, aggiungendo che "il fuggitivo conosce molto bene queste montagne, perché ci andava a caccia".

"Le ricerche sono estremamente pericolose - ha spiegato a Franceinfo il generale Philippe Ott -. Questo individuo conosce perfettamente la zona, che ha la particolarità di essere molto difficile da raggiungere, molto ripida. Siamo obbligati a limitare le ricerche notturne perché il terreno è molto pericoloso".

Questa mattina il generale Ghislain Réty, anche lui interpellato da Franceinfo, ha detto che è in corso "una manovra di accerchiamento. L'area è completamente isolata". Imponente il dispiegamento di uomini mezzi e risorse, che comprende droni, termocamere, due elicotteri dell'esercito e diverse unità cinofile. "Speriamo che i mezzi aerei, soprattutto con le telecamere termiche, possano aiutarci a fare progressi", ha detto Ott, che ha invitato la gente del posto a rimaere a casa.