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Strage nella scuola: lo sgomento e il silenzio di Kazan

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Strage nella scuola: lo sgomento e il silenzio di Kazan
Diritti d'autore  Dmitri Lovetsky/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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Kazan si risveglia sconvolta e silenziosa.

La città russa, 1.200.000 abitanti, capitale del Tatarstan, a 800 km a est di Mosca, ieri è stata il tragico teatro di una strage nella scuola media 175, in cui sono morte nove persone, sette bambini e due insegnanti.

Centinaia di cittadini di Kazan hanno lasciato candele, fiori e giocattoli, formando un memoriale improvvisato appena fuori i cancelli della scuola.

L'autore della strage, Ilnaz Galyaviev, un ragazzo di 19 anni ex studente della stessa scuola. armato di un fucile da caccia, è stato arrestato.

Al momento di aprire il fuoco avrebbe urlato: "Io sono Dio".
Nei giorni precedenti e la mattina stessa, aveva annunciato su "Telegram" la sua intenzione di compiere la carneficina nella sua vecchia scuola.

L'episodio di Kazan ha riportato alla memoria la strage avvenuta nel 2004 a Beslan, nell'Ossezia del Nord.

Roman Kruchinin/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
La scuola media 175 di Kazan durante i momenti concitati dopo la strage.Roman Kruchinin/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

"Siamo tutti sconvolti!"

In quel quartiere di Kazan, dove si trova la scuola 175, si conoscono tutti.
Roza Miftokudinova, assicuratrice, racconta:
"Il nostro quartiere è abbastanza tranquillo. Non ce l'aspettavamo, siamo molto sorpresi e sconvolti che ci sia stato un attacco terroristico del genere, siamo sotto shock! Ero al lavoro, ho avuto paura".

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"Siamo sconvolti".Screenshot video

Ancora più sconvolta Aigul Smirnova, insegnante di musica in una scuola materna:
"Quando ho sentito la notizia sono scoppiata in lacrime. Ho due figli, uno di loro va già a scuola e quando immagino cosa abbiano passato i bambini di questa scuola, mi sento male".

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"Quando ho sentito la notizia sono scoppiata in lacrime".Screenshot video

Putin: "Basta armi!"

Altre ventuno persone, per lo più bambini, sono rimaste ferite nella sparatoria alla scuola.

Dopo questo drammatico episodio, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che cambierà immediatamente le leggi sul controllo delle armi in tutta la Russia.
L'attentatore stesso aveva regolarmente ottenuto la registrazione del fucile da caccia ad aprile.

Il Direttore della Guardia Nazionale russa ha assicurato che prenderà provvedimenti restrittivi sull'uso delle armi da fuoco già a partire dai prossimi giorni.