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Russia sotto choc dopo la sparatoria in una scuola di Kazan. Putin ordina stretta sulle armi

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La Russia è sotto choc dopo la sparatoria in una scuola a Kazan, nel Tatarstan, riportando alla memoria la strage avvenuta nel 2004 a Beslan, nell'Ossezia del Nord. Medici ma anche psicologi stanno assistendo i familiari delle vittime, almeno otto, come riportano lei autorità cittadine. Tra i feriti, almeno una ventina, alcuni sono ricoverati in gravi condizioni.

Autore della strage un ragazzo di 19 anni, un ex alunno dell’istituto dove ha aperto il fuoco all’impazzata su studenti e insegnanti. Le forze di sicurezza sono riuscite a fermare l'assalitore. Il ragazzo prima dell'attacco aveva pubblicato su un proprio canale Telegram un messaggio per annunciare la strage.

Dopo quanto accaduto, Dmitry Peskov portavoce del presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che il Direttore della Guardia nazionale russa ora è stato incaricato di modificare i regolamenti sui tipi di armi che possono essere vendute ed essere in circolazione nelle mani delle persone.”

Il racconto dei superstisti

Il fratello di una studentessa della scuola sotto tiro racconta di essersi subito diretto presso l’edificio appena saputo quanto stava accadendo. “Quando sono arrivato, la polizia, le ambulanze e i vigili del fuoco erano già sul posto. A poco a poco hanno iniziato a portare i bambini fuori dalla scuola. Per fortuna il killer non è riuscito a raggiungere l’aula dove c’era mia sorella. Loro sono stati fortunati. L’insegnante ha chiuso la porta a chiave. Un pensiero ora va alle famiglie di chi non c’è più."

Kazan è la capitale dello Stato del Tatarstan. Sesta città del paese, con oltre un milione e duecentomila abitanti, dista circa 700 chilometri da Mosca. Le autorità dello Stato hanno annunciato il rafforzamento delle misure di sicurezza nelle altre scuole della città.