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Tigray, per gli Usa è "imminente una catastrofe umanitaria"

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Di euronews
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Il segretario di stato Usa, Anthony Blinken, aumenta le pressioni sul governo etiope per affrontare quello che ha definito "un imminente disastro umanitario" nella regione del Tigray.

Un portavoce del Dipartimento di Stato ha confermato l'inquietudine dell'amministrazione statunitense per il "deterioramento della crisi, per gli abusi dei diritti umani, per le atrocità che sono state compiute in quella zona".

Blinken ha parlato al telefono col primo ministro Abiy Ahmed, al quale ha espresso personalmente le preoccupazioni di Washington anche per il rischio di una imminente carestia.

Il segretario di Stato ha sottolineato l'urgenza che Eritrea ed Etiopia mettano in pratica i loro impegni ritirando le proprie truppe dalla regione, ed ha giudicato positivamente l'istituzione di una Commissione congiunta insieme alle Nazioni Unite per documentare le violazioni dei diritti umani,

Secondo dati dell'Onu, alla fine di marzo nel Tigray si contavano 1,7 milioni di profughi, molti dei quali privi di cibo e di qualsiasi mezzo di sostentamento.

Lo scorso 23 aprile, infine, è stato denunciato un attacco dei soldati eritrei contro un convoglio umanitario, che è stato saccheggiato costringendo alla fuga molti tigrini che attendevano di ricevere generi di prima necessità.