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Omicidio Floyd, "violenza non necessaria": altra testimonianza al processo

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Il processo per la morte di George Floyd
Il processo per la morte di George Floyd   -   Diritti d'autore  -/AFP or licensors
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"Derek Chauvin ha fatto quello per cui è stato addestrato", ha detto a processo il legale del poliziotto di Minneapolis accusato di aver provocato la morte dell'afroamericano George Floyd, tenuto a terra per 9 minuti e 29 secondi con un ginocchio sul collo.

Nell'ultima udienza l'avvocato dell'accusa ha chiamato a testimoniare il Capo della sezione omicidi del dipartimento di Polizia di Minneapolis.

Cosa pensa di quell'uso della forza per il tempo in cui Floyd è rimasto a terra, è la domanda.

"Totalmente non necessaria", risponde Richard Zimmerman, che argomenta così: "Prima di tutto, metterlo faccia a terra con il ginocchio sul collo per tutto quel tempo, è semplicemente fuori luogo. Non ho visto alcun motivo per cui gli agenti si possano essere sentiti in pericolo, se è questo che hanno sentito".

Il poliziotto alla sbarra rischia 75 anni di carcere per tre capi di reato, che vanno dall’omicidio involontario all’omicidio con “disprezzo” del valore della vita, un tipo di accusa che figura nel codice penale dello Stato del Minnesota.

I tre reati vengono valutati separatamente, per cui Chauvin può essere assolto così come condannato per tutti e tre, o parte di essi.

Il processo continua. Visto che l'accesso alla corte è ristretto, per via del Covid, il dibattimento è trasmesso in diretta streaming.