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Patti Lateranensi: Mattarella e Draghi a Palazzo Borromeo

Di Debora Gandini
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Famiglia, scuola, giovani e pandemia. Tanti i temi affrontanti nei colloqui bilateri tra Italia-Santa Sede in occasione del tradizionale ricevimento per il 92esimo anniversario dei Patti Lateranensi.

A Palazzo Borromeo, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Mario Draghi ha incontrato la prima volta nelle sue vesti di presidente del Consiglio, i vertici del Vaticano e della Conferenza episcopale italiana. Per la Santa Sede presenti i cardinali Pietro Parolin e Gualtiero Bassetti, rispettivamente Segretario di Stato Vaticano) e Presidente della Cei. Presenti per l'Italia, oltre a Mattarella e Draghi, anche i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati. Un evento celebrativo in forma diversa rispetto al passato, con i rappresentanti di Italia e Vaticano seduti ben distanziati e tutti rigorosamente in mascherina.

Bassetti ricorda i giovani, gli anziani e gli ultimi

Il cardinale Gualtiero Bassetti, che si è ripreso solo di recente dal Covid-19, ha rivolto un pensiero particolare al Paese afflitto dalla crisi sanitaria e da quella economica. Il Presidente della Cei lanciando un messaggio di speranza, ha voluto ricordare i settori più deboli della società, anziani, giovani, tutte le persone con disabilità e immigrati.

Una forte sintonia quella tra il nuovo presidente Presidente del Consiglio Draghi, con una fede solida ma mai sbandierata, e il mondo cattolico. Allievo dei gesuiti, nominato a luglio scorso dal Papa nella Pontificia accademia delle scienze sociali, nel suo discorso Draghi ha citato espressamente il Papa per quanto riguarda l'emergenza ambientale: "Come ha detto Papa Francesco le tragedie naturali sono la risposta della terra al nostro maltrattamento".

Politica interna, e impegni internazionali dell'Italia

Non solo politica interna e pandemia. Anche i futuri impegni internazionali dell'Italia sono stati al centro dell'incontro. Parolin e Draghi hanno discusso di G20 e Cop26. Come ha spiegato il segretario di Stato vaticano, quella con il presidente del consiglio, alcuni ministri e poi con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, "è stata una conversazione molto serena”.

I Patti Lateranensi furono sottoscritti l'11 febbraio del 1929 dall’allora capo del governo italiano, Benito Mussolini e dal Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Gasparri. Ai Patti si deve l'istituzione della Città del Vaticano come Stato indipendente e la riapertura dei rapporti fra Italia e Santa Sede dopo la loro interruzione nel 1870. Sottoposti a revisione nel 1984, essi regolano ancora oggi i rapporti fra la Repubblica Italiana e la Santa Sede.