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Arte e cibo: le Gallerie degli Uffizi di Firenze presentano piatti ispirati alle opere d'arte

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Lo chef Marco Stabile interpreta un'opera di Giorgio De Chirico.
Lo chef Marco Stabile interpreta un'opera di Giorgio De Chirico.   -   Diritti d'autore  AP Photo
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Dipinti di grandi maestri che ispirano piatti di cuochi stellati.

Le Gallerie degli Uffizi di Firenze hanno lanciato una serie di video su internet, presentando l'interpretazione culinaria di alcuni chef toscani delle opere d'arte della collezione del famoso museo.

Visto il successo del "cooking" on-line, ogni domenica gli chef italiani cucinano in diretta su Facebook ricette ispirate alle opere d'arte della collezione degli Uffizi.
Il programma si chiama "Uffizi da mangiare".

I primi episodi sono basati sui quadri che rappresentano le nature morte e gli chef hanno "totale libertà", con alcuni di loro che prendono gli ingredienti direttamente da quelli effettivamente presenti nei dipinti e altri che prendono spunti più in generale dalle opere d'arte.

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La Natura Morta di Giorgio De Chirico.AP Photo

Uffizi sempre più social

Durante la pandemia e i mesi di chiusura, le Gallerie degli Uffizi hanno così abbracciato i social media, attraverso una varietà di piattaforme.
Oltre a Facebook, il museo è anche su Instagramcon oltre 600.000 follower ed è presente anche su TikTok.

"La natura morta con uva e peperoni" di Giorgio De Chirico (1888-1978) ha ispirato lo chef Marco Stabile del ristorante "Ora d'Aria" di Firenze.
Ha creato un risotto con tartufi, uva caramellata, peperoni e salsa alla paprika.

La selvaggina è il tema della pittura di Jacopo Chimenti, detto "L'Empoli" (1551-1640).

La chef Valeria Piccini - una delle dieci donne "stellate" d'Italia - regina indiscussa del ristorante "Da Caino" di Montemerano (Grosseto), ha creato un piatto con l'anatra selvatica.

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La chef Valeria Piccini.AP Photo

Lo chef Fabio Picchi, del ristorante "Cibréo" di Firenze, si è ispirato al quadro "Il ragazzo con la cesta di pesci" dell'artista barocco Giacomo Ceruti (1698-1767), detto "il Pitocchetto".

Spiega lo chef:
"Questo dipinto, ancora oggi, ci permette di avere un ricordo del patrimonio che ci è stato tramandato dalle generazioni passate e che ha bisogno del nostro coraggio per essere accompagnato nel futuro".

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Lo chef Fabio Picchi.AP Photo

Famoso macellaio (con la sua Antica Macelleria) e ristoratore di Panzano in Chianti, anche Dario Cecchini ha scelto un'opera di Jacopo Chimenti, detto "L'Empoli", per proporre un piatto tipico fiorentino: la costata alla fiorentina.

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Dario Cecchini e la costata fiorentina.AP Photo

Squadra "internazionale"

Sei episodi sono già stati girati e altri 12 sono in produzione.

La squadra degli chef sarà completata anche da cuochi provenienti da Francia, Spagna e Gran Bretagna per rendere il tutto più "internazionale", così com'è, in effetti, la Galleria degli Uffizi.
Conosciuta in tutto il mondo.

➡️ Si dice show cooking o cooking show?