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Portogallo, presidenziali: incognita pandemia sull'affluenza e l'esito del voto

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Portogallo, presidenziali: incognita pandemia sull'affluenza e l'esito del voto
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Sono le prime elezioni che si tengono nell' Unione europea nel 2021 e il loro esito appare scontato. Il capo di Stato Marcelo Rebelo de Sousa, ex docente di diritto, viaggia verso la rielezione al primo turno alla presidenziali portoghesi di domenica, che lo vedono in testa nei sondaggi con oltre il 60%.

Quasi 250mila persone si sono registrate per il voto: s**ostenuto da una coalizione di centrodestra che comprende il partito socialdemocratico e i cristiano democratici, il capo di Stato ha anche il sostegno ufficioso di un rivale politico: il primo ministro socialista Antonio Costa**.

Perché? Secondo Afonso Cardo, studente di Scienze Politiche (Università del Minho) Costa "Ha sostenuto il presidente Marcelo, proprio perché si prevede che vincerà. Non voleva perdere lo slancio sostenendo uno sconfitto, e voleva restare a favore del presidente, più o meno".

Naturalmente come il presidente vincerà (se vincerà) sarà dirimente. "Maggiore è il margine di vittoria per il presidente Marcelo Rebelo de Sousa, più è forte. E se questo si combina con un risultato di voto precario e fragile per i partner di sinistra del Partito socialista, il posizionamento a sinistra del primo ministro António Costa nei negoziati sarà rafforzato", spiega Tomás Pereira, studente di Scienze Politiche all'Università del Minho.

Per il governo di minoranza (e debole), meglio se il presidente non stravince

Il partito socialista governa il Paese con un governo di minoranza ma ha recentemente perso l'appoggio del Blocco di sinistra. Se il governo, spinto dalla pandemia, andrà in crisi, il ruolo di mediatore del presidente sarà dirimente. José Palmeira, professore di scienze politiche all'Università di Minho spiega che "per il Partito socialista sarà interessante se alla fine Marcelo Rebelo de Sousa non avrà un grande risultato, se non si sentirà così sostenuto. Questo potrebbe causare uno squilibrio nei rapporti di potere tra la presidenza e il governo".

Mentre il Portogallo sta attraversando una delle peggiori ondate di pandemia nel mondo, la crisi sociale ed economica potrebbe ostacolare ulteriormente gli sforzi del governo di minoranza. "Il ruolo del Presidente della Repubblica - continua Palmeria - potrebbe essere ulteriormente rafforzato nel prossimo mandato se, ad esempio, si verificasse una crisi politica. In uno scenario in cui il governo dovesse essere sostituito prima della fine della legislatura, il ruolo del presidente sarebbe fondamentale. Dovrebbe mediare, per così dire, la formazione di una maggioranza parlamentare a sostegno dell'esecutivo".

Ma prima degli scenari futuri c'è il voto, con un'altra incognita: l'affluenza. Visto che il Portogallo subisce il contagio da nuovo coronavirus come mai in queste settimane e vive un nuovo confinamento, si teme che possa essere particolarmente bassa.