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Frontex sotto accusa: intervista alla Commissaria europea Ylva Johansson

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Frontex sotto accusa: intervista alla Commissaria europea Ylva Johansson
Diritti d'autore  Michael Varaklas/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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L'agenzia dell'Unione europea di guardia frontiera e costiera Frontex è coinvolta in uno scandalo.

Sembrerebbe che abbia reclutato migliaia di nuovi ufficiali in prima linea, con un bilancio a disposizione quasi raddoppiato.

Un nuovo rapporto ha esaminato le accuse secondo cui l'agenzia avrebbe violato il diritto internazionale e umanitario.

L'agenzia potrebbe essere coinvolta nei cosiddetti "respingimenti", un metodo per costringere i migranti a tornare al di fuori dei confini dell'UE.

Euronews ha intervistato la Commissaria europea per gli affari interni Ylva Johansson.

Quando venuta a conoscenza per la prima volta delle accuse?

Beh, attraverso i media verso novembre, se ricordo bene. Ho chiamato subito il direttore esecutivo e gli ho chiesto di chiarire questo punto. Ma poi c'erano altri punti interrogativi, quindi abbiamo chiesto una riunione straordinaria e un consiglio di amministrazione.

Pensa che l'organizzazione, in un certo senso, stia crescendo troppo rapidamente? Pensa che forse debba rallentare fino a quando non verrà risolta la questione e incaricato le persone giuste?

No, non penso che sia un problema di velocità, penso che ci sia stato abbastanza tempo per reclutare queste persone e renderle operative. Non credo sia giusto dire che non c'è stato abbastanza tempo per farlo.

Cos'è andato storto allora?

Beh, penso che di questo stiano discutendo presso il consiglio di amministrazione. Qello è il luogo adatto per fare delle valutazioni. Dal consiglio di amministrazione mi aspetto delle raccomandazioni alla direzione dell'agenzia e al direttore esecutivo su come si dovrebbe gestire la vicenda.

Se le accuse contenute nel rapporto si dovessero rivelare vere, sicuramente la posizione del direttore non sarà sostenibile..

Non ho prove che ci siano stati dei respingimenti da parte di Frontex. Mi aspetto che Frontex non sia coinvolto in questa storia. Ma bisogna fare chiarezza e bisogna rispondere a molte domande.

Non è forse la dura linea sull'immigrazione portata avanti dall'Unione europea la causa di questi problemi?

Non sono affatto d'accordo. Quello che ho appena detto è che Frontex deve essere forte per proteggere i nostri confini e i nostri valori. E non c'è contraddizione in questo. Ciò che proteggiamo quando proteggiamo i nostri confini sono i valori dell'Unione europea. Questo è davvero importante ed è uno dei motivi per cui abbiamo davvero bisogno di Frontex.