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L'emergenza covid-19 influisce sulla nostra salute mentale? Ecco cosa sostiene l'Oms

Di redazione italiana
Reparto di Malattie mentali in un ospedale francese
Reparto di Malattie mentali in un ospedale francese   -   Diritti d'autore  Thibault Camus/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) teme di vedere un considerevole aumento di persone alle prese con "gravi problemi di salute mentale" nei prossimi mesi a causa della pandemia e invita ancora tutti a "rimanere a casa" anche se le linee guida ufficiali del proprio Paese consentono gli incontri e pranzi natalizi.

Hans Kluge, direttore dell'Oms per l'Europa, ha ribadito i che la pandemia ha avuto forti ripercussioni sulla salute mentale dei cittadini, con un impatto che sarà "a lungo termine e di vasta portata".

Difficile fare un bilancio, difficile misurare l'ansia, Kluge ha dichiarato che il bilancio mentale del Covid-19, "sarà aggravato dalle ansie che spesso si presentano durante l'inverno e le festività natalizie.

"Ci aspettiamo un numero maggiore di persone con problemi di salute mentale più gravi nei prossimi mesi e questo man mano che questa esperienza sarà metabolizzata".

In un sondaggio condotto in 25 Paesi, fatto durante la prima ondata di pandemia la primavera scorsa, e pubblicato dalla Commissione europea, il 28% degli intervistati ha riferito di sentirsi solo e il 27% ha dichiarato di aver provato depressione o ansia.

I mesi invernali normalmente registrano un aumento dei problemi di salute mentale e questo in modo particolare nelle persone che soffrono di Disturbi affettivi da stagione (Sad), una forma di depressione che in un anno normalmente colpisce circa il 5% degli adulti negli Stati Uniti, secondo l'American Psychiatric Association ( Apa).

Il disturbo è collegato a uno squilibrio biochimico nel cervello provocato da ore diurne più brevi e meno luce solare. L'Oms ha sottolineato che i sintomi possono essere una forte angoscia e possono interferire nel proprio quotidiano.

L'Europa attraversa la seconda ondata della pandemia contro la quale sono state messe in atto tutta una serie di restrizioni, tutti siamo esortati a limitare i viaggi, rimanere a casa e vedere il minor numero di persone possibile.

Hans Kluge chiede di cercare di tenere a bada l'ansia, di combattere la depressione rimanendo attivi e cercando di trovare i modi di restare in contatto con gli altri, ha anche chiesto alle autorità di fornire "cure specialistiche e servizi di supporto" per coloro che sono stati più colpiti e di promuovere la cura della salute mentale nelle comunità in cui "le sfide della salute mentale sono ancora profondamente stigmatizzate".

"In questa stagione del dare, proteggere la nostra salute mentale e il benessere e promuovere quello degli altri, è uno dei migliori doni che possiamo fare", ha aggiunto.

Durante le celebrazioni natalizie, che quest'anno saranno molto diverse, Hans Kluge ricorda anche a chi ha il permesso di incontrarsi con altre famiglie di evitare di esagerare. "La cosa più sicura in questo momento è rimanere a casa."

"La mia famiglia, compresi i miei anziani genitori e io, abbiamo preso la decisione, non semplice, di trascorrere le vacanze a casa e a distanza. Me ne assumo la responsabilità nella speranza che l'anno prossimo possiamo stare di nuovo tutti insieme".

In tutta Europa le feste di fine anno saranno celebrate all'insegna della sobrietà. In tutti i Paesi rimangono alcune restrizioni oltre alle raccomandazioni.

L'impatto sul benessere mentale anche di feste atipiche per chi è già provato da mesi di pandemia è ancora tutto da scoprire.