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La Polonia degli imprenditori che non apprezza le scelte del premier Morawieczki

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La Polonia degli imprenditori che non apprezza le scelte del premier Morawieczki
Diritti d'autore  Czarek Sokolowski/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Le restrizioni anti-pandemia colpiscono duro anche gli imprenditori polacchi spinti in piazza a Varsavia dalla crisi che batte alle costole. Fra coloro che fanno le spese delle limitazioni c'è Marek Moliński, proprietario di un ristorante e che rischia il fallimento. Per sostenere i costi vivi della sua attività si è venduto casa.

Effetti a cascata

"Questo è l'effetto del primo lockdown. Ci hanno fermato a marzo, poi hanno consentito di lavorare al 50%, poi chiusura totale. Niente cassa integrazione, nulla per i costi vivi come l'elettricità. Con un giro d'affari che si riduce a poche migliaia di euro sto accumulando debiti giganteschi": borbotta Moliński che serve cucina indiana.La protesta riguarda gli insufficienti aiuti governativi. "Promettono una tutela che, ad oggi, non funziona, non c'è. Solo l'ufficio del lavoro mi ha dato poco più di 1000 euro": aggiunge una manifestante.

Aiuti solo a chi è sul baratro

L'esperto di finanza Marcin Poszkowski capisce l'insoddisfazione della gente. Secondo lui il governo aiuta solo i settori più deboli ma le sofferenze non sono equamente ripartite. I medici intanto ribadiscono che l'uso delle mascherine e il divieto dei raduni contengono l'epidemia. Ma Moliński si sente già nel baratro. "Consentitemi di chiedere aiuto direttamente all'Unione europea. Sono sul lastrico. Ho 53 anni e presto finirò per dormire sotto un ponte" aggiunge.

L'Europa deve fare presto

"La scorsa settimana, nonostante le minacce di veto della Polonia, l'Unione europea ha finalmente votato il suo bilancio e il fondo per la ripresa economica covid-19. Gli imprenditori europei che protestano, in Polonia come in Italia o Spagna, sono allo stremo e attendono l'aiuto dei governi": spiega da Varsavia la nostra corrispondente Magdalena Chodownik.