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Recovery Fund e Covid, Conte: "Avanti insieme in Europa e all'interno"

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Di Euronews & Ansa
Il premier Conte a Bruxelles
Il premier Conte a Bruxelles   -   Diritti d'autore  OLIVIER HOSLET/AFP or licensors

Evitare di partire in ordine sparso.
È il comune denominatore dei temi nell'agenda politica del Consiglio Ue, che può essere definito "storico, un altro passo avanti per rendere concreto il programma di risorse del Recovery Fund", ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Bruxelles.

La partita Covid-19

L'approccio condiviso sulla gestione della crisi sanitaria in Europa è l'azione auspicata e perseguita, sia in termini di misure restrittive che in relazione alla campagna di vaccinazioni, attesa col nuovo anno.

"Abbiamo ribadito la necessità di rafforzare il coordinamento tra i Paesi in vista delle festività - ha aggiunto il premier - abbiamo sottolineato l'importanza di un approccio coordinato sui vaccini". Tra le iniziative in cantiere, l'organizzazione di un Vaccino-Day "per dimostrare che l'Europa parte insieme".

Le risorse del Recovery Fund

Secondo Conte, l'iter per le ratifiche nazionali del Recovery Fund sembra sgombro di ostacoli:
"Il clima è molto buono, anche da Paesi che sono stati più diffidenti. Non c'è stato nessun segnale di nervosismo, non ci aspettiamo un cammino irto".
La deadline individuata dal presidente del Consiglio: "Ragionevolmente sarà difficile che potremo partire prima di febbraio".

Sulla gestione delle risorse, accentrata e con una cabina di regia, Conte ha meglio definito il ruolo di chi sarà chiamato a lavorare sul campo: "Ben vengano tutte le proposte per migliorare la capacità amministrativa dello Stato sul Recovery Plan. Quello che va chiarito è che questa struttura non vuole e direi non può esautorare i soggetti attuatori dei singoli progetti, che saranno amministrazioni centrali e periferiche. Noi però abbiamo bisogno di una cabina di monitoraggio, altrimenti perderemmo soldi".

Il dibattito interno

La strada individuata è quella del confronto.
"Io ho la piena responsabilità e consapevolezza di questo incarico - ha dichiarato Conte - e sono pienamente edotto del fatto che andrò avanti con la fiducia di ogni forza di maggioranza e di tutte le forze complessivamente".
Il premier ha anche ribadito la volontà di tenere aperto il tavolo di confronto con Matteo Salvini e con tutte le forze di opposizione.

"Ci sono istanze critiche, ci confronteremo, è doveroso confrontarci, con Italia Viva e con gli altri, perché per andare avanti abbiamo bisogno di determinazione e fiducia reciproca, le sfide sono troppo complesse per affrontarle in modo diverso".

E ancora: "È chiaro che dobbiamo dimostrare di essere all'altezza ma dobbiamo già dimostrarlo nelle convinzioni, nei toni, per farlo non ci dobbiamo nascondere. C'è già una collegialità, ma evidentemente non basta".

L'agenda 2021

Il calendario degli eventi del 2021, dal G20 alla Cop 26 sino al Global health summit.

Ha rimarcato Conte: "Non si possono affrontare (questi eventi) se non c'è da parte di tutti piena convinzione, determinazione, convergenza verso l'obiettivo che non può che essere il bene dell'Italia".

Il presidente del Consiglio è intervenuto, in conferenza stampa, anche sul caso Regeni: "Il quadro probatorio consentirà di poter celebrare un processo italiano, con le nostre regole e garanzie, per assicurare la verità su una morte che si è rilevata efferata, cruenta e crudele (...) Vogliamo la verità e come governo continueremo ad operare tutti i passi necessari e valuteremo ogni inziaitiva".