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Vela, il giro del mondo per il Trofeo Jules Verne

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Trofeo Jules Verne
Trofeo Jules Verne   -   Diritti d'autore  LOIC VENANCE/AFP or licensors
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Sembra l'ala di un aereo che plana sull'acqua. In realtà è una barca, il bolide a vela di Thomas Coville, che naviga nell'Oceano Indiano a una velocità media di 70 chilometri all'ora.

La sfida è quella del Trofeo Jules Verne, giro del mondo a vela realizzato con equipaggio, senza scalo e senza assistenza, su una distanza di 21.600 miglia nautiche.

La competizione è libera e aperta a tutti i tipi di imbarcazione a vela; la partenza e l'arrivo sono ad Ouessant, più precisamente su una linea immaginaria che collega il faro di Créac'h su l'île d'Ouessant e il faro di Capo Lizard; il percorso prevede di fare il giro del mondo lasciando a babordo il Capo di Buona Speranza, il Capo Leeuwin e il Capo Horn.

Il multiscafo di Coville, "Sodebo Ultim 3", ha attraversato il Capo di Buona Speranza questo lunedì mattina, dopo 12 giorni e due ore di navigazione.

I marinai stanno lasciando l'Atlantico per entrare nell'Oceano Indiano. Un passaggio descritto da uno dei membri dell'equipaggio, Francois Duguet:"Siamo al freddo. I mari, i colori sono cambiati negli ultimi due giorni. Stiamo entrando nelle sfumature di grigio. È un tuffo nel profondo sud. La barca è pronta, l'equipaggio è pronto. Non vedo l'ora di andare!"

Il Trofeo è attualmente detenuto da Francis Joyon, che nel 2017 ha completato la circumnavigazione del mondo in 40 giorni e 23 ore.

Per fare meglio, Coville e il suo equipaggio devono tornare in Bretagna prima del 5 gennaio.