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Romania: centrodestra verso la riconferma al potere

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Romania: centrodestra verso la riconferma al potere
Diritti d'autore  Andreea Alexandru/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Forse non era questo il risultato sperato, ma i Liberali europeisti al potere in Romania, si apprestano con il 29% a restare al governo con il Premier uscente Ludovic Orban. Una sfida serrata quella tra i due partiti principali, divisi da un punto di percentuale. Quello che ha portato entrambi i leader ad affermare di essere in vantaggio. “A giudicare dai margini di errore e da tutte le valutazioni, ha sottolineato Orban, riteniamo che il Partito Liberale abbia vinto le elezioni per il rinnovo del Parlamento.

Non demordono i socialdemocratici che, con il 30,5%, incalzano e rivendicano che i rumeni sono andati al voto perché hanno sconfitto ogni tipo di paura. Hanno capito, ha detto il loro leader Marcel Ciolacu, che è arrivato il momento di mandare a casa il governo Orban.

I liberali restano così favoriti per formare il futuro governo, alleandosi con i riformisti della coalizione Usr-Plus, che dovrebbe raccogliere quasi il 16%. inoltre, con questi numeri sarebbe verosimile una riconferma del centrodestra di Ludovic Orban attualmente al potere, magari con il contributo del Partito popolare dell'ex presidente Traian Basescu. Risultato a sorpresa per AUR, formazione populista e nazionalista che rivendica l’annessione alla Moldova. Il nuovo partito si attesta intorno al 15%.

A pesare su questo voto la scarsa affluenza, la più bassa nella storia delle elezioni democratiche nel Paese, e la seconda ondata di Covid-19 che ha portato alle urne solo un elettore su tre. L’epidemia sta mettendo sotto enorme pressione il sistema sanitario nazionale, molto più rispetto alla scorsa primavera.

Senza contare che la Romania, da diversi anni, è scossa da disordini politici e sociali. Per molti la speranza è che questo voto possa ridare un po’ di stabilità al Paese.