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Senza più fondi l'Agenzia ONU per i profughi palestinesi

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Gaza, Quartier generale UNWA
Gaza, Quartier generale UNWA   -   Diritti d'autore  Euronews
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L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, nata nel 1949, due anni dopo il riconoscimento di Israele, è priva di fondi ed è a un passo dalla paralisi. Una crisi economica ma dalle cause profondamente politiche. Lo ha denunciato da Gaza, il Commissario generale Philippe Lazzarini: "Per la prima volta nella storia dell'agenzia non abbiamo più liquidità a disposizione per coprire le spese da qui alla fine dell'anno".

L'agenzia offre aiuti primari a 5,6 milioni di palestinesi, discendenti di quanti furono espulsi in seguito alla creazione dello stato ebraico. Per loro, ai disagi causati dal blocco israeliano si sommano i problemi causati dalla pandemia. "Il Covid si sta diffondendo e sta colpendo l'intera popolazione, che deve affrontare questo oltre a tutte le altre sfide a causa dell'isolamento, della disoccupazione, della povertà, e delle politiche di divisione".

I problemi di bilancio dell'agenzia, che gestisce tra l'altro 700 scuole tra Giordania, Libano, Siria e Palestina, si sono aggravati nel 2018 quando gli Stati Uniti hanno ridotto il proprio contributo da 350 milioni di dollari annuali a soli 60.