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Una comunità in Burundi ha trovato una soluzione per fermare la violenza contro le donne

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Di Lillo Montalto Monella
Euronews - Il podcast Cry like a Boy è disponibile anche in francese, con il titolo Dans la tête des hommes
Euronews - Il podcast Cry like a Boy è disponibile anche in francese, con il titolo Dans la tête des hommes   -   Diritti d'autore  Euronews
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E se una delle possibili soluzioni alla piaga della violenza domestica venisse da un Paese lontano come il Burundi?

Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e, in questa occasione, Euronews vi invita all'ascolto del suo nuovo podcast (in inglese e francese). Si chiama Cry Like a Boy (o Dans la tête des hommes, in francese) ed esplora storie straordinarie di chi sfida secoli di stereotipi e lotta per eradicare ogni forma di violenza di genere.

Proprio in Burundi, uno degli Stati più poveri al mondo, al 185° posto nel Gender Equality Index delle Nazioni Unite, sono ambientati i primi 4 episodi della serie podcast.

Un luogo da cui forse non ci aspettiamo parta una rivoluzione di genere. Eppure qui, in diverse comunità rurali, migliaia di uomini hanno deciso di rimettersi in discussione, abbandonando ogni forma di violenza coniugale.

Utilizzano la cultura e il teatro come strumento per diffondere il messaggio di uguaglianza e, a poco a poco, hanno coinvolto già metà delle province del Burundi.

Ascoltare la loro storia, le loro voci è istruttivo anche per noi, qui in Europa.

Gli Abatangamuco ("coloro che diffondono la luce" in Kirundi, la lingua locale) hanno un messaggio chiaro e semplice: l'uguaglianza di genere non è solamente una questione di civiltà, un obiettivo a cui tendere; conviene anche dal punto di vista economico, in quanto alla lunga ne beneficia l'intera comunità.

"La conversazione sulla violenza di genere deve essere parte di un discorso più globale sull'uguaglianza tra uomo e donna", scrive su Euronews Gary Barker, CEO di Promundo, Ong internazionale che promuove forme di mascolinità attente, non violente ed eque e relazioni di genere.

Cry Like a Boy è un podcast bisettimanale che parla proprio delle ricadute della mascolinità tossica su intere società.

Cosa intendiamo per mascolinità tossica? Quel tipo di retaggio patriarcale, incrostato e sedimentato da secoli, per il quale l'uomo deve essere a tutti i costi forte, violento, sessualmente aggressivo, dominante.

Quel tipo di retaggio che ci fa credere che non sia da uomini piangere, mostrare le proprie emozioni, manifestare debolezza.

Un tipo di retaggio pericoloso non solo per le donne, ma innanzitutto per gli uomini stessi, se è vero che i suicidi degli uomini sono il triplo rispetto a quelli delle donne - come sottolinea Ronald F. Levant, ex presidente dell'American Psychological Association.

Secondo diversi esperti, tra cui lo stesso Levant, la pandemia è un'occasione unica, "un momento storico" per lasciarci alle spalle del tutto quella cultura machista che così tanti danni ha causato e continua a causare alle società di tutto il mondo.

Storie come quella degli Abatangamuco in Burundi - ma anche come le scuole per mariti e papà che l'Ong Promundo ha creato in diversi stati africani, tra cui il Rwanda - "possono offrire molto anche all'Europa e al Nord America".

"Ci aiutano a cambiare l'idea colonialista e razzista che gli uomini africani (e gli uomini del Medio Oriente e dell'America Latina) siano dei bruti, e che gli uomini del Nord globale abbiano invece capito tutto", conclude Gary Barker.

"Nessun paese al mondo ha trovato la formula per una sana mascolinità, e nessun paese ha raggiunto la piena parità di genere. Nel frattempo, possiamo imparare molto dall'Africa e dai molti uomini che hanno già sposato la causa di una più sana mascolinità".

Gli episodi del podcast sono disponibili qui in inglese e qui in francese.

Dopo aver ascoltato il reportage dal Burundi, è la volta della tavola rotonda: un'attivista in Burundi, una ricercatrice in Norvegia e un giornalista in Sud Africa si chiedono se è possibile esportare la formula degli Abatangamuco in altri paesi del mondo.