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Nagorno Karabakh: il braccio di ferro tra Russia e Turchia

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Un bambino turco sventola la bandiera della Turchia e dell'Azerbaijan
Un bambino turco sventola la bandiera della Turchia e dell'Azerbaijan   -   Diritti d'autore  Burhan Ozbilici/AP
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Dopo sei settimane di guerra, è calato il cessate il fuoco sul Nagorno Karabakh, la regione contesa tra Armenia e Azerbaijan, ma per molti il peggio non è ancora finito.

Varduhi Avetyan aspetta il rientro del figlio partito per il fronte.

L'ultima volta Georg mi ha chiamato e mi ha detto "arrivederci mamma". Era il 17 ottobre e stava partendo per la guerra

Da allora nessuna notizia. La donna ha provato a scrivere anche alle autorità armene e persino al primo ministro, ma nessuno le ha risposto.

Non so cosa devo dire alle sue due figlie che mi chiedono: dov'è papà? Tornerà? Non lo so

Nell'accordo del cessate il fuoco, l'Azerbaijan ha ripreso una parte del territorio che era già considerata azera e l'Armenia ora controlla una parte minore della regione.

Uno degli aspetti piu controversi dell'accordo, portato avanti con la mediazione della Russia, è la costruzione di una strada nel sud dell'Armenia che collega l'Azerbaijan con l'enclave azero Nakchijevan. Si apre così una via di comunicazione per il territorio ma anche un cambiamento degli assetti di potere nella regione.

"Questa guerra ha sfruttato un conflitto che altrimenti poteva essere risolto in modo diverso - dice Georgi Derluguian, professore alla New York University di Abu Dhabi - Ma lo ha sfruttato per dimostrare la forza e la potenza tecnologica e militare della Turchia e in gran parte questo era lo scopo. Quindi ora resta da vedere quale paese dominerà il Caucaso meridionale. Finora sembra che la Turchia stia cercando di rimettersi in azione. I russi cercheranno di scacciarla".

La comunità internazionale sta spingendo Russia e Turchia per una soluzione politica di lungo termine. Secondo alcuni queste due potenze potrebbero cambiare non solo la regione, ma tutto lo scacchiere internazionale.

Abbiamo appena assistito a un importante cambiamento nella geopolitica mondiale. Non sembra che in Occidente nessuno prestasse molta attenzione. Ma questo è in realtà un momento fondamentale, la geopolitica ha iniziato a muoversi ora. Non si muoveva dalla seconda guerra mondiale
Georgi Derluguian
professore alla New York University di Abu Dhabi