ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Legge anti aborto: la rabbia delle donne polacche non si placa

Access to the comments Commenti
Di Cinzia Rizzi Agenzie:  AFP
euronews_icons_loading
Legge anti aborto: la rabbia delle donne polacche non si placa
Diritti d'autore  Czarek Sokolowski/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
Dimensioni di testo Aa Aa

Da diciannove notti consecutive stanno marciando, protestando contro la controversa legge anti aborto polacca, voluta dal partito al governo Diritto e Giustizia (PiS). Proprio a causa della mobilitazione, la sentenza della Corte Costituzionale, che lo scorso 22 ottobre ha reso illegale l'interruzione di gravidanza in caso di malformazione del feto, non è ancora entrata in vigore.

In Polonia, la legge sull'aborto è una delle più severe d'Europa: si può abortire solo in caso di stupro, incesto o minacce alla vita della madre.

"Stiamo manifestando in tutta la Polonia, in tutto il mondo e non ci fermeremo finché il governo non ci ascolterà", dice una studentessa. "È importante che la nostra lotta e la nostra resistenza continuino, che non si fermino. Oggi siamo poche centinaia, ma tra due giorni saremo di nuovo 100.000", spiega un'altra donna.

Lunedì sera la polizia ha disperso i manifestanti, che bloccavano le strade di Varsavia. E' stato anche chiesto loro di rimanere a casa ed esprimere la propria rabbia su internet, a causa della grave situazione sanitaria nel Paese, che ogni giorno conta migliaia di nuovi casi di contagio da Covid-19. Un'altra sfida che deve affrontare l'esecutivo polacco.